Fedele Confalonieri va all’attacco dei figli di Silvio Berlusconi e riapre uno scontro che dentro Mediaset e Forza Italia non si era mai spento del tutto. Il messaggio è netto: niente nuove discese in campo, niente ritorno allo schema del 1994.
L’ex presidente esecutivo del gruppo televisivo ha criticato Marina e Pier Silvio Berlusconi dopo l’incontro tenuto a Cologno Monzese con il segretario azzurro Antonio Tajani e Gianni Letta per discutere la sostituzione del capogruppo alla Camera. Una riunione che ha riacceso tensioni politiche e aziendali. Secondo diverse fonti interne, Confalonieri si sarebbe sfogato con dirigenti del partito e dell’azienda, arrivando a scrivere direttamente ai figli del fondatore. Il paragone con il passato è stato immediato: “Sembra di essere tornati al 1994”, avrebbe detto, ricordando l’inizio dell’avventura politica di Silvio Berlusconi e mettendo in guardia da un coinvolgimento diretto della famiglia nella gestione del partito.
Le critiche non sono isolate. Anche all’interno di Mediaset cresce il disagio per le scelte politiche dei vertici e per una linea editoriale giudicata troppo orientata verso il centro. Una parte dell’azienda teme che l’ingresso sempre più deciso dei Berlusconi nelle dinamiche di Forza Italia possa creare confusione tra politica e impresa. Intanto Marina e Pier Silvio continuano a muoversi sul terreno politico. L’obiettivo è rafforzare il controllo sul partito e seguire da vicino i congressi regionali, a partire da Lombardia e Sicilia. Un segnale che conferma la volontà di avere un ruolo diretto nelle scelte strategiche del partito.
Lo scontro resta aperto. Da una parte la nuova generazione che vuole guidare il futuro di Forza Italia. Dall’altra uno dei fedelissimi storici del Cavaliere che invita alla prudenza e avverte: certi errori del passato non vanno ripetuti.
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