lunedì 15 Giugno 2026
Aerei americani

La guerra che Trump aveva promesso di non fare: 6 miliardi in una settimana

Seconndo le fonti del New York Times, il prezzo pagato dal Pentagono è stato di diversi miliardi di dollari

Da Redazione
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Sei miliardi di dollari in solo sette giorni. È il prezzo pagato dagli per l’operazione militare contro l’, secondo fonti citate dal New York Times. Una cifra enorme che riaccende il dibattito a su una guerra che rischia di diventare lunga e molto costosa.

Nelle prime fasi del conflitto, forze americane e israeliane hanno colpito circa 4.000 obiettivi. L’operazione ha danneggiato parte della capacità iraniana di lanciare missili e droni contro Israele, contro le basi Usa in Medio Oriente e contro altri alleati nella regione.

La distruzione di parte delle difese aeree iraniane ha aperto una della strategia del . I comandi puntano ora su bombe a guida di precisione lanciate da aerei, più economiche dei missili usati nei primi .

Sul piano la questione pesa. aveva vinto le elezioni del 2024 con una promessa chiara: niente nuove guerre. Una parte dell’elettorato MAGA ora guarda con sospetto alla campagna militare. Il malumore cresce sui social e nelle piazze della destra trumpiana.

Il problema arriva nel momento peggiore. A novembre gli Stati Uniti voteranno per le elezioni di midterm. Se il malcontento tra i sostenitori più fedeli dovesse allargarsi, la Casa Bianca rischia di pagare il prezzo politico di una guerra che ogni giorno costa miliardi. Nel frattempo i comandanti americani avvertono: i prossimi giorni diranno se l’Iran riuscirà a sostenere gli attacchi di rappresaglia.

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