Il Pentagono si prepara a un possibile nuovo passo nel conflitto con l’Iran. Secondo quanto riporta il Washington Post, i vertici militari statunitensi stanno valutando operazioni di terra che potrebbero durare diverse settimane, aprendo una fase più delicata della guerra.
L’eventuale via libera dipende dalla decisione del presidente americano Donald Trump. Se approvato, il piano segnerebbe un cambio di passo rispetto alle prime quattro settimane di combattimenti, con rischi più alti per i soldati americani impegnati sul campo.
Il progetto allo studio non prevede un’invasione su larga scala del territorio iraniano. L’attenzione sarebbe concentrata su missioni mirate, affidate a unità speciali e reparti di fanteria selezionati. Operazioni rapide, con obiettivi precisi, pensate per colpire bersagli strategici senza aprire un fronte tradizionale.
Resta però forte la preoccupazione per la sicurezza delle truppe. Il rapporto del quotidiano statunitense sottolinea che il livello di pericolo è elevato e che, fino a sabato sera, non era chiaro se la Casa Bianca fosse pronta a dare l’autorizzazione definitiva.
Il quadro resta incerto. Le prossime ore diranno se Washington sceglierà di alzare il livello dello scontro contro Teheran o mantenere una linea più prudente in uno scenario già carico di tensione.
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