Le toghe che votano sì sarebbero marginalizzate all’interno della magistratura. Lo ha sostenuto il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, in un’intervista a Sky Tg24:
“Lo strappo più significativo che oggi si sta realizzando è interno alla magistratura perché sono centinaia i magistrati che si stanno esponendo per il sì, decine e decine anche pubblicamente.
Nei loro confronti è nato un ostracismo e una marginalizzazione all’interno del corpo della magistratura e queste sono ferite che andranno ricucite il prima possibile, perché magari gli stessi magistrati si ritroveranno, chi ha sostenuto il No pubblicamente, chi il Sì, nel medesimo collegio giudicante e non vorrei trovarmi da quelle parti quando si riuniranno in camera di consiglio“.
Per il sottosegretario il referendum starebbe portando scompiglio fra le toghe, che addirittura sarebbero “bullizzate” in base all’intenzione di voto positivo. Anche in questo caso trapela la narrazione vittimistica del Governo e di chi lo sostiene.
Ad ogni modo vittoria del no o del si la scopriremo solo il 23 marzo, speriamo che, da professionisti quali sono, eventuali asti non impattino sull’efficacia del lavoro dei magistrati.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
