giovedì 13 Agosto 2026
Amazon

Maxi evasione da 1,2 miliardi: la Procura chiede il rinvio a giudizio per Amazon

È la prima volta che in Italia viene chiesto il processo contro una grande azienda tecnologica dopo un accordo con l’Agenzia delle Entrate

Di Redazione
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La Procura di Milano porta Amazon davanti al . I hanno chiesto il della divisione europea del colosso dell’e-commerce e di quattro dirigenti con l’ di dichiarazione infedele. Al centro dell’ c’è una presunta evasione Iva da circa 1,2 miliardi di tra il 2019 e il 2021.

Secondo i magistrati, il problema nasce dal funzionamento dell’algoritmo che regola la piattaforma. Il sistema, spiegano gli inquirenti nella richiesta firmata dal ministero Elio Ramondini, non sarebbe stato adeguato alle norme fiscali e doganali dell’Unione europea. In pratica avrebbe ignorato gli obblighi previsti per le vendite online, creando uno spazio dove i controlli risultavano deboli.

Per la Procura, la piattaforma avrebbe finito per diventare una sorta di “porto franco” per alcune operazioni commerciali. Una situazione che avrebbe favorito nel pagamento dell’Iva.

È la prima volta che in Italia viene chiesto il processo contro una grande azienda tecnologica dopo un accordo con l’. Nella richiesta di rinvio a giudizio è stato citato anche il ministero dell’Economia come parte offesa.

Ora la decisione passa alla giudice per l’ preliminare Tiziana Landoni, che dovrà stabilire se mandare a processo Amazon e i quattro dirigenti coinvolti nell’inchiesta.


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