Un cronista giapponese chiede a Donald Trump: “Perché non ha avvisato gli alleati della guerra in Iran?”. Con nonchalance il Presidente degli Stati Uniti ha risposto: “Non l’abbiamo detto a nessuno perché volevamo l’effetto sorpresa”. E aggiunge con fare ironico: “Chi conosce meglio le sorprese del Giappone? Perché non mi hai avvisato di Pearl Harbor. Voi credete nella sorpresa molto più di noi”.
La battuta del tycoon ha creato un certo imbarazzo. Proprio accanto a lui c’era la premier giapponese Sanae Takaichi, che ha sgranato gli occhi e ha preferito rimanere in silenzio. In uno show tutto suo, ha dato anche una risposta – in un certo senso – a tutti quei Paesi Ue, l’Italia in primis, che non erano stati avvertiti dell’imminente pioggia di missili su Teheran. Di fatto una sorpresa è stata: il Ministro della Difesa Guido Crosetto è rimasto bloccato a Dubai ed è dovuto rientrare con un velivolo militare.
Ma per inciso: l’attacco a Pearl Harbor, condotto dalla Marina Imperiale Giapponese contro la base Usa nel Pacifico, è avvenuto il 7 dicembre 1941 e causò la morte di oltre 2 mila e 400 persone. Più di mille militari statunitensi rimasero feriti, mentre 180 velivoli militari vennero distrutti. Ne seguì l’ingresso degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale. Fu quello che Franklin D. Roosevelt definì “il giorno dell’infamia”. Un evento che, forse, la premier Takaichi avrebbe preferito di gran lunga non ricordare, soprattutto durante un incontro diplomatico Usa-Giappone.
