lunedì 28 Settembre 2026

Khamenei torna a minacciare l’Occidente ma non mostra il volto

La nuova Guida Suprema si dichiara pronto a ''infliggere amare sconfitte'' contro gli Usa. Mojtaba tenta di guidare il Paese dall'ombra, alimentando dubbi sulle sue condizioni di salute

Di Silvia Forconi
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In occasione dell’anniversario della fondazione dell’Esercito della , la nuova dell’Iran è tornata a farsi sentire tramite un messaggio diffuso sui social: ”La è pronta a infliggere nuove e amare sconfitte nemici”, ha avvertito Khamenei, celebrando quella che definisce l’impresa epica delle contro ‘‘l’arroganza degli ‘‘.

Un leader invisibile

Mojtaba non appare in pubblico dal 28 febbraio scorso, giorno in cui un raid israeliano ha ucciso il padre Ali e gran parte della sua famiglia. Eletto successore ufficiale di suo padre lo scorso 8 marzo, il nuovo leader sta guidando il Paese chiuso nel quartier generale. Secondo Reuters e Israel Times, le ragioni dell’assenza sarebbero la grave mutilazione e l’essere rimasto in volto durante il raid che ha distrutto la sua famiglia.

Nonostante le ferite, con il messaggio vuole far trasparire l’immagine di un leader presente. Khamenei ha definito l’Esercito come un ” della nazione” capace di smascherare la debolezza dei nemici storici come gli e i nostalgici della dinastia Pahlavi.  Ma il fatto che Mojtaba continui a parlare senza farsi vedere alimenta i sospetti sulla gravità delle sue ferite e sulla sua capacità di guidare l’Iran in un momento di così grande fragilità e crisi.

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