googlef35cdb6cf8e7c110-1.html
sabato 18 Aprile, 2026
Logo La Sintesi
Lo Stretto di Hormuz ph X

L’Iran chiude di nuovo Hormuz. Spari contro due navi che volevano attraversare lo Stretto

Circa venti mercantili erano pronti ad attraversarlo ma sono stati "costretti a rientrare". La Msc Euribia, rimasta bloccata per un mese e mezzo nel Golfo Persico, ha quasi lasciato la regione

Da Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Lo Stretto di Hormuz è di nuovo chiuso. L’annuncio della sua riapertura, dato ieri dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, non ha trovato la sponda statunitense. Il presidente Donald Trump ha infatti spiegato che il blocco imposto alle navi iraniane non sarebbe stato rimosso fino alla fine dei negoziati. Di tutta risposta, la Repubblica islamica oggi ha chiuso nuovamente il passaggio alle navi identificate come nemiche.

La situazione torna ad essere piuttosto tesa. L’agenzia per le operazioni commerciali marittime britannica (Ukmto) ha riferito che questa mattina una petroliera è stata colpita da due “motovedette collegate al corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani a 20 miglia nautiche a nord-est dell’Oman”. Il comandante delle petroliere ha spiegato che le motovedette avrebbero aperto il fuoco senza prima emettere alcuna richiesta via radio. Nessun membro dell’equipaggio è comunque rimasto ferito nell’attacco.

La vicenda si è verificata nel momento in cui lo Stretto era stato chiuso nuovamente, ma mentre alcune navi lo stavano ancora attraversando. Da ieri infatti diverse imbarcazioni avevano ripreso la navigazione lungo la rotta, in quello che era stato definito il “primo movimento significativo” di traffico marittimo dall’inizio del conflitto. Il viceministro degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, ha dichiarato che Teheran non accetterà mai ordini o blocchi dello Stretto di Hormuz dagli Usa. “L’era del colonialismo deve finire, gli Usa non possono dare ordini ad altre Nazioni”.

La MSC Euribia presto lascerà Hormuz

La situazione resta al momento molto instabile. Il Wall Street Journal ha riferito che una ventina di navi che erano pronte ad attraversare lo Stretto di Hormuz sono state “costrette a rientrare”. Secondo il Centcom, il comando centrale americano, dal 13 aprile sono 23 le imbarcazioni che hanno obbedito all’ordine delle forze Usa di tornare indietro.

Una nota positiva è che la nave da crociera Msc Euribia, rimasta bloccata per un mese e mezzo nel Golfo Persico a causa della guerra in Iran e del blocco dello Stretto di Hormuz, potrebbe presto lasciare la zona. Secondo i dati AIS, l’imbarcazione è ormai quasi fuori dallo Stretto. La Euribia sta navigando insieme ad un convoglio di altre navi da crociera.

Dall’inizio del conflitto erano sei le navi da crociera che erano rimaste bloccate nella zona. La Msc Euribia, nello specifico, era rimasta a lungo ferma a Dubai, con l’equipaggio ridotto al minimo, mentre la compagnia aveva già cancellato gli itinerari previsti a maggio nel Nord Europa.

Leggi anche: Hormuz esplode di nuovo. Iran contro Usa: “Nessuna nave passa senza l’ok” 

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook 

Instagram

TikTok

YouTube

 

 

 

 

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata