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sabato 18 Aprile, 2026
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Giorgia Meloni e Donald Trump. EPA_Yoan Valat_Pool

Meloni tenta la ricucitura con Trump ma lui frena e attacca la Nato

L'Italia si dichiara pronta a mettere a disposizione le sue unità navali nello Stretto di Hormuz. L'aiuto degli alleati viene rifiutato dal presidente americano: “Devono stare alla larga”

Da Redazione
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Continua l’attrito tra Italia e Stati Uniti sullo Stretto di Hormuz, nonostante i tentativi di riavvicinamento di Meloni.
Al termine della conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, presieduta dal Presidente francese Emmanuel Macron e dal Primo Ministro Keir Starmer a Parigi, Giorgia Meloni annuncia di essere pronta a mettere a disposizione le unità navali italiane:

“Stiamo portando avanti una importante azione di pianificazione a livello nazionale: l’Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali, chiaramente sulla base di una necessaria autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali”.

Meloni cerca un riavvicinamento con gli Usa

Parole che sembrano volte a sedare le tensioni con il Presidente americano e a dimostrare la volontà dell’Italia ad aiutare gli Stati Uniti. Tant’è che Meloni si affretta a sottolineare l’esistenza di un lavoro europeo per garantire la navigazione: “È un impegno in linea con un lavoro che abbiamo già fatto per la difesa della libertà di navigazione” e cita le missioni “Aspides, Atalanta”.

I parlamentari del Movimento 5 Stelle, tuttavia, fanno notare che la Presidente del Consiglio, a differenza del cancelliere Merz, dimentica di specificare che la missione navale dovrebbe essere prima autorizzata da una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Nazioni Unite che Trump non ha mai nascosto di disprezzare, considerandole “inefficaci” e “un club per parlare”. Questa svista, per i pentastellati, potrebbe non essere causale ma costituire un “tentativo di tornare nelle grazie del presidente americano”.

Trump duro contro gli alleati della Nato: Non abbiamo bisogno di loro

Tentativo fallito, dal momento che il tycoon, dopo la riapertura dello Stretto di Hormuz ha ringraziato solo i Paesi del Golfo e ha criticato aspramente gli alleati della Nato: “ Hanno rifiutato di inviare navi quando c’era da combattere, ma ora si lamentano del prezzo del petrolio. […] Sono dei vigliacchi, non abbiamo bisogno di loro”.

Una reazione dura quella del Presidente americano, che ha messo un freno a un coinvolgimento della NATO nell’area e ha escluso l’ipotesi di un’operazione internazionale più ampia: “Ora che la situazione nello Stretto di Hormuz si è risolta, ho ricevuto una telefonata dalla Nato che mi chiedeva se avessimo bisogno di aiuto. Ho detto loro di stare alla larga, a meno che non vogliano solo caricare le loro navi di petrolio. Si sono rivelati inutili quando servivano, una tigre di carta!”

Il risultato è un nuovo segnale di tensione diplomatica, con Roma che prova a mostrarsi collaborativa e Washington, che invece spinge per una linea più restrittiva.

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