giovedì 13 Agosto 2026

Crisi in Medio Oriente, scontro Meloni-Schlein: tra “nuova normalità” e ”mandato di pace”

La Premieri lancia l'allarme sullo Stretto di Hormuz all'assemblea di Federalberghi e ribadisce: ''Siamo pronti a difendere la libertà di navigazione''. Ma la segretaria del PD frena sull'invio di navi italiane senza un accordo di pace

Di Silvia Forconi
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All’assemblea di Federalberghi, la Premier Giorgia Meloni ha dichiarato che ‘‘l’instabilità sta diventando la nostra normalità” in riferimento alla minaccia dell’Iran di chiudere lo Stretto di Hormuz.

La linea del Governo

Meloni, presente a un vertice a Parigi con i leader europei, conferma l’impegno dell’Italia per garantire la libertà di navigazione, una volta consolidato un cessate il fuoco. ”Siamo al lavoro ogni minuto’‘ ha assicurato la Premier, sottolineando come il blocco di Hormuz stia avendo un effetto domino su , gas e fertilizzanti. Meloni fa all’orgoglio nazionale: ”Noi diamo il meglio nelle fasi complicate. Accontentarci non è nel nostro DNA”.

L’affondo di Schlein: ”Prima la pace, poi le navi”

Nel mentre, la segretaria del Elly Schlein a frena sull’invio di forze italiane: ”Serve un accordo di pace e un chiaro mandato multilaterale che al momento non c’è”. Schlein critica l’esito del vertice dei “Volenterosi“, parlando di un quadro ancora troppo confuso.

Oltre alla estera, la leader lancia la sfida ai nazionalismi: ‘‘Dobbiamo dimostrare che siamo uniti e più forti di loro. Servirà una nostra agenda per costringerli sui terreni per loro più scomodi: sociale, climatica, e pace. Se lo faremo, convinceremo molte persone che al momento non votano più”.

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