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domenica 19 Aprile, 2026
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Giuseppe Conte sul Libano

Conte: “Delmastro? Meloni chiarisca se è ricattata”

Nessuna prova d'appello per la presidente del Consiglio: "Per gli italiani è importante sapere se abbiamo un premier che non può assumersi le sue responsabilità"

Da Maria Vittoria Ciocci
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Il caso Delmastro getta l’ennesima ombra sulla Riforma della Giustizia. Lo sottolinea il leader M5s Giuseppe Conte a Repubblica: “Lo scopo, come ha detto Nordio, è proprio quello di proteggere chi è al governo dalle inchieste della magistratura, disarticolandola e indebolendola con i due Csm, il sorteggio puro e la corte disciplinare”. E sul sottosegretario alla Giustizia non ha dubbi: “Avrebbe già dovuto dimettersi quando è stato condannato per violazione del segreto d’ufficio”.

Le domanda che si pone il pentastellato è invitabile: “Chi mai costituirebbe una società dando il 50% a una ragazza appena diciottenne per giunta facendola amministratrice?”. E pur credendo alla versione di Delmastro, che ha sostenuto di non conoscere il passato di Caroccia, sarebbe bastata una rapida ricerca perché emergesse la condanna, con successivo arresto, del 2020. Intrecciare un rapporto professionale senza conoscere il partner? Strano. Anche se così fosse accaduto, Conte rimarca: “Troppo irresponsabile. Deve assolutamente andare a casa”.

Nessuna prova d’appello – per rimanere in tema – neppure per Giorgia Meloni, che in questi giorni si è trincerata in religioso silenzio. Non sia mai che l’ennesima dichiarazione dei suoi infici sul risultato del Referendum, che già è sul filo del rasoio. Il leader M5s, a questo punto, pone un altro quesito: “Deve rispondere a questa domanda: continua a preferire la solidarietà di partito, coprendo Delmastro e Santanchè, perché è ricattata? Ce lo dica chiaramente, perché per gli italiani è importante sapere se abbiamo un premier che non può assumersi le sue responsabilità istituzionali perché sotto ricatto”.

E rilancia: “Se andremo al governo riformeremo noi la giustizia, senza stravolgere la Costituzione ma intervenendo su ciò che serve davvero per renderla più efficiente”

 

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