lunedì 15 Giugno 2026
Anarchici morti a Roma

Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano: chi erano gli anarchici morti nell’esplosione a Roma

I due erano legati al leader Alfredo Cospito: in carcere con il 41-bis. Hanno perso la vita in un casolare del Parco degli Acquedotti mentre stavano costruendo un ordigno

Da Maria Vittoria Ciocci
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“C’è un’enorme differenza fra la degli oppressi e quella degli oppressori: la prima segue un’etica, la seconda nessuna”. Il 15 gennaio 2025 Sara Ardizzone, 35 anni, viene chiamata a testimoniare in udienza preliminare durante il procedimento Sibilla, riguardo il danneggiamento di una serie di di servizio di Poste Italiane avvenuto durante lo sciopero della fame delle “compagne anarchiche”, nel 2019 a Foligno – tra gli imputati anche il leader anarchico Alfredo Cospito, in carcere con il 41-bis. Nel 2023 ha lasciato l’ e si è stabilita nella Capitale.

Era uno dei punti di riferimento del circolo anarchico La Faglia di Foligno, legato al Circolaccio di Spoleto di Michele Fabiani, ma anche al giornale Vetriolo, al quindicinale anarchico internazionalista Bezmotivny e a due siti internet – Roundrobin e Malacoda – su cui venivano palesate idee di rivolta. Nel 2023 fu sottoposta a misura cautelare per aver aggredito il gazebo elettorale della a Marina di Carrara.

Qualche anno prima, nel 2020, il 53enne Alessandro Mercogliano – compagno di Sara – era stato assolto in Appello dall’accusa di associazione con finalità di nell’ambito dell’inchiesta Scripta Manent. Quest’ultima si riferisce all’iniziativa di Federazione Anarchica Informale di lanciare contro le caserme tra il 2006 e il 2007. L’ aveva inoltre precedenti per manifestazioni sediziose, oltraggio e a pubblico ufficiale, lesioni personali, furto e violazione della proprietà privata.

Una votata alla lotta anti-sistema, che si è conclusa tragicamente: i corpi sono stati rinvenuti in un abbandonato nel Parco degli Acquedotti a Roma. Stavano preparando un ordigno, probabilmente destinato al sabotaggio di una linea ferroviaria.

 

Leggi anche: Dietro l’esplosione al Parco degli Acquedotti spunta la pista anarchica

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