Il clima attorno al referendum si scalda anche nei seggi. Il Movimento 5 Stelle lancia un’accusa pesante e parla di possibili violazioni della legge elettorale in Umbria. Al centro della polemica ci sono alcuni rappresentanti di lista di Fratelli d’Italia, sorpresi – secondo i pentastellati – con distintivi che invitano a votare per il Sì.
A denunciare il caso è la deputata umbra Emma Pavanelli, che parla di una situazione grave e incompatibile con le regole che disciplinano le operazioni di voto. La normativa, infatti, vieta ogni forma di propaganda nel raggio di 200 metri dai seggi. Un divieto pensato per garantire libertà di scelta e neutralità durante il voto.
Il partito ha già avviato le procedure formali, informando le prefetture della regione e chiedendo un intervento rapido per far rispettare le regole. Ora la palla passa alle autorità competenti, chiamate a verificare i fatti e a valutare eventuali provvedimenti.
La giornata di voto, intanto, prosegue tra tensioni politiche e controlli più attenti. In gioco non c’è solo l’esito del referendum, ma anche la fiducia dei cittadini nella correttezza del processo elettorale.
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