L’affluenza raggiunge il 38,9% alle 19.00. È il dato pubblicato dal sito Eligendo del Viminale. La prima giornata di votazioni è quasi giunta al termine. I seggi rimarranno aperti fino alle 23 e poi di nuovo domani mattina, dalle 7 alle 15. In pochi avrebbero scommesso su un così alto livello di partecipazione. Nel 2020 l’affluenza alle urne per decidere sul taglio dei parlamentari aveva raggiunto il 29,1%, un dato che coinvolgeva 7.900 comuni.
Oggi la Regione con il più alto livello di partecipazione è l’Emilia Romagna con oltre il 46%. La seguono Lombardia e Toscana che superano il 44%. Abbiamo poi il Veneto con il 43,2%, Friuli Venezia Giulia, Umbria oltre il 42%, mentre la Liguria si ferma al 41,9%.
Piemonte, Lazio e Marche superano il 41%. L’Abruzzo raggiunge il 39,1%, mentre la Valle d’Aosta si ferma poco prima della soglia del 38%. In Trentino Alto Adige l’affluenza è del 34,8%. In Molise e Sardegna supera il 32%. In Basilicata il 30,4%. Mentre Calabria, Sicilia, Puglia e Campania rimangono intorno al 30%.
Buona la partecipazione nelle principali città italiane. La più alta è Bologna con il 50,27%, la segue Firenze con il 49,74%, Milano con il 46,05%, Roma al 44,1%, Genova con il 42,92%, Torino 40,25%, Bari 34,62%, Palermo 33,59% e infine Napoli con il 31,05%.
Il risultato verrà considerato valido anche senza il raggiungimento del quorum, si tratta infatti di un referendum confermativo – regolato dall’articolo 138 della Costituzione.
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