Il vicepremier Matteo Salvini – ospite di Un giorno da pecora – si è lasciato andare a una lunga chiacchierata, affrontando un mosaico di temi diversi. Tra questi, ovviamente, il Referendum sulla Riforma della Giustizia. Possibilità di vittoria? “54% Sì” contro “46% No”. Ma il ministro è un po’ confuso: ha invertito, infatti, i risultati YouTrend: 54,1% No contro il 45,9% Sì con bassa affluenza, mentre si scende a 51,4% No contro 48,6% Sì con alta affluenza. E in entrambi i casi il No è in vantaggio.
“Se vince Sì, dico Forza Inter? No” – chiarisce il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un dilemma che, per il momento, non lo riguarda. La percentuale di elettori che si è allontanata dalla linea della maggioranza è cresciuta a dismisura nelle ultime settimane. Un cambio di rotta che è figlio anche delle dichiarazioni confuse e talvolta eccessive degli esponenti dell’Esecutivo. E così il divario tra Sì e No si è assottigliato sempre di più, fino a confermare – per ora – il vantaggio del secondo.
Salvini su Pulp Podcast difende Meloni
Ma Salvini ha ancora voglia di parlare per metafore calcistiche: “Preferisco la vittoria del Sì – allo scudetto del Milan, n.d.r. –, sapere che ci sono migliaia di italiani che sono finiti in guai giudiziari senza che nessuno ne abbia pagato le conseguenze mi da’ terribilmente fastidio”. “E poi da tifoso dico che abbiamo già goduto nei derby” – afferma il leader della Lega.
Mentre per quanto riguarda la premier Meloni – che piuttosto che farsi intervistare dai giornalisti, preferisce trincerarsi negli studi amichevoli di Pulp Podcast con Fedez –, Salvini si compiace: “Ha fatto benissimo ad andare”. E continua: “Mi ha invitato – il rapper milanese, n.d.r –, se avrò modo ci andrò in futuro”. Quindi dopo il referendum. E chissà se andrà per cantare vittoria o per accettare la sconfitta. Del resto, per il vicepremier, è più facile che vinca il Sì piuttosto che il Milan vinca un altro scudetto. Non sia mai che rimanga deluso su entrambi i fronti.
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