lunedì 15 Giugno 2026

Lunedì nero per i mercati europei con il petrolio che sale ancora oltre i 100 dollari

L'effetto combinato dell'ultimatum di Trump e della risposta di Teheran affonda i listini. Il petrolio vola sopra i 100 dollari, mentre l'AIE lancia l'allarme: "Rischio crisi energetica globale".

Da Silvia Forconi
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La settimana si apre di nuovo con una tensione geopolitica estrema e infatti le Borse europee inaugurano la seduta con un’apertura pesante, a causa dell’escalation in Medio Oriente che sta mandando in corto circuito i mercati globali. Dopo il del Nikkei a (-3,48%), anche da noi si viaggia in profondo rosso, incapaci di reagire agli tra e Teheran sullo .

Petrolio oltre i 100

Il vero protagonista della mattinata è sicuramente il settore energetico,  che ha sfondato la barriera psicologica dei 100 dollari al barile nelle prime ore di contrattazione. A spingere i prezzi è il timore che il blocco di Hormuz diventi permanente, unito allo spettro di un’imminente di terra in da parte di Israele.

L’Agenzia Internazionale dell’ (AIE) ha già diramato un’allerta massima poichè se il conflitto non dovesse rientrare, il mondo si troverebbe di fronte alla più grave energetica degli ultimi decenni. Anche il gas al Ttf di Amsterdam registra rialzi significativi, mentre l’oro, solitamente bene rifugio, segna una correzione al ribasso in una mattinata di estrema volatilità.

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