Cesare Parodi si è dimesso dalla carica di presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, ruolo che ricopriva da febbraio 2025. La decisione, maturata da tempo, sarebbe legata a “motivi strettamente personali” e non avrebbe a che fare con il referendum sulla riforma Nordio, il cui spoglio è appena iniziato. Parodi ha comunicato le dimissioni al Comitato direttivo centrale prima delle prime proiezioni, proprio per evitare collegamenti con l’esito del voto.
Il Cdc, già convocato per sabato, dovrà ora eleggere il nuovo presidente che guiderà l’Anm nella fase successiva al referendum.
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