giovedì 13 Agosto 2026
Caso Grok, in Olanda X dovrà bloccare contenuti a sfondo sessuale ph. Epa

Caso Grok, in Olanda X dovrà bloccare contenuti a sfondo sessuale

La corte di Amsterdam condanna X al pagamento di 100.000 per ogni giorno che non seguirà le disposizioni

Di Simona Maggi
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La corte di ha ordinato a X, la società di , di bloccare immediatamente le funzioni del suo modello di intelligenza artificiale Grok, che consentono al chatbot di creare contenuti a sfondo sessuale e materiale pedopornografico. Si tratta di una situazione assai pericolosa, se si considera che il sistema di intelligenza artificiale integrato a X non solo consente di realizzare immagini illecite, ma anche deepfake di persone esistenti ma non consenzienti.
In base alla , la società Elon Musk dovrà pagare 100.000 euro per ogni giorno in cui l’azienda non seguirà le disposizioni della Corte olandese.

La vicenda

Due associazioni che tutelano le vittime di abusi online, Offlimits e Fonds Slachtofferhulp, hanno presentato una contro X. Vista la gravità e pericolosità della situazione, Offlimits ha richiesto il d’urgenza alla corte il 9 febbraio, perché reputava che le autorità regolatorie del Paese stessero procedendo troppo lentamente per fermare il fenomeno. Il giorno stesso, il fissava l’ per il 12 marzo.

La sentenza vale solo in Olanda o anche in altri Paesi?

Secondo Offlimits la decisione della Corte di Amsterdam ha valore anche al di fuori dei Paesi Bassi. Il tribunale, infatti, non avrebbe vietato soltanto la dei contenuti incriminati nel Paese, ma anche quelli di qualsiasi cittadino olandese, a prescindere da dove questi vengano creati.
Ad ogni modo il caso Grok ha messo in evidenza i rischi che porta con sè l’utilizzo, senza controllo e senza regole, dell’Intelligenza Artificiale.
La sentenza della Corte di Amsterdam potrebbe essere un punto di svolta per iniziare un percorso legislativo che regoli opportunamente l’utilizzo dell’Intelligenza artificiali e tuteli gli utenti da abusi.

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