Nel suo messaggio da Bruxelles, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen definisce la Giordania “un partner di lunga data dell’Europa in Medio Oriente e un pilastro della stabilità regionale”. Le sue parole mettono in evidenza il ruolo strategico del regno hashemita in un’area segnata da tensioni e crisi ricorrenti.
Un partenariato di lunga data
Nel comunicato si ricorda come il legame tra Unione europea e Giordania affondi le radici in una collaborazione duratura, costruita nel tempo attraverso impegni politici e cooperazione sul terreno. Tale rapporto, definito da von der Leyen come quello con un **“partner di lunga data”*, viene presentato come un elemento essenziale dell’architettura di sicurezza e dialogo nel Medio Oriente.
Dalle parole alle azioni concrete
Von der Leyen sottolinea che, “insieme, stiamo trasformando gli impegni in azioni concrete”, indicando la volontà dell’Unione europea di passare da dichiarazioni di principio a iniziative tangibili. L’accento posto sulle azioni concrete suggerisce programmi e progetti comuni volti a sostenere la stabilità, la capacità di risposta alle crisi e lo sviluppo nel Paese e nella regione.
Stabilità, resilienza e prosperità condivisa
L’obiettivo dichiarato dalla presidente è quello di garantire “stabilità, resilienza e prosperità condivisa”, tre parole chiave che definiscono l’orizzonte politico della cooperazione Ue-Giordania. In questo quadro, la Giordania viene presentata non solo come attore stabile, ma anche come partner con cui costruire una prospettiva di prosperità comune tra le due sponde del Mediterraneo, in occasione del primo vertice Ue-Giordania ad Amman.
