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sabato 18 Aprile, 2026
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Chi c’è dietro “Werwolf Division” la chat di gruppo legata al 17enne arrestato per terrorismo

Si organizzavano su Telegram, dove parlavano di un possibile attentato a Meloni e si scambiavano frasi o discorsi di Hitler e Himmler

Da Laura Laurenzi
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Il gruppo neonazista “Werwolf Division” è tornato al centro delle cronache dopo l’arresto di un ragazzo di 17 anni, accusato di aver pianificato una strage in una scuola in stile Columbine. Secondo gli inquirenti, il minore sarebbe in contatto con una cellula del gruppo, già finito al centro di un’indagine della Procura di Bologna nel 2024.

Le indagini della Digos avrebbero portato alla luce una chat risalente al 2023, in cui alcuni presunti membri della “Werwolf Division” ipotizzavano un attentato alla premier Giorgia Meloni. Nelle conversazioni il nome del Capo dello Stato non compare mai. Queste chat presenti su Telegram erano necessarie anche a reclutare “uomini e donne pronti alla rivoluzione”. Una di queste nello specifico, chiamata “Movimento Nuova Alba”, era nata con l’obiettivo di formare “guerrieri” e organizzare incontri nel Bolognese.

Le chat della Werwolf Division

Attraverso le analisi delle chat con cui i seguaci del gruppo si mettevano d’accordo, è stato scoperto che il loro obiettivo sarebbe stato quello di “sovvertire l’ordinamento dello Stato, al fine di creare uno Stato etico e autoritario, incentrato sulla razza ariana”.

Nel 2024 sono state indagate 25 persone, di cui 12 arrestate. Le accuse a vario titolo erano di associazione con finalità di terrorismo, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa e detenzione illegale di arma da fuoco.

Tra i punti di riferimento dei membri vi sarebbero i Nar, i nuclei armati rivoluzionari di estrema destra, che misero in crisi lo Stato alla fine degli anni ’70. In una conversazione, alcuni membri hanno ricordato come “i Nar, pur non essendo più di 20, hanno quasi rovesciato il Governo”. In queste stesse chat erano riportate frasi e discorsi di Adolf Hitler e Heinrich Himmler. Uno degli indagati, intercettato dopo le perquisizioni del maggio 2023, aveva sostenuto di aver “allenato 5 persone, potenzialmente guerriglieri”, che avrebbe dovuto sparare a Meloni. Un altro presunto membro, in merito alla questione, aveva invece dichiarato: “Trovami un cecchino e attueremo il tuo piano”.

Leggi anche: Progettava una strage in una scuola: 17enne arrestato per terrorismo

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