lunedì 25 Maggio 2026

San Diego, ombra del neonazismo dietro la strage alla moschea. I killer avevano 17 e 18 anni

I due ragazzi avevano rubato le armi ai genitori e da li e scattato l'allarme. Cain Clark e Caleb Vazquez si sono suicidati dopo la strage alla Moschea Sulle armi scritte d'odio e simboli SS

Da Silvia Forconi
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Cain Clark, 17 anni, e Caleb Vazquez, 18 anni sono i due giovanissimi killer responsabili della sparatoria avvenuta lunedì 18 maggio presso il Centro Islamico di San Diego, che ha provocato cinque vittime. Dopo la strage all’esterno della moschea, i due si sono tolti la vita all’interno di una BMW, a pochi isolati dal luogo dell’attentato.

I simboli d’odio sulle armi

Alle 9:42 del mattino, la madre di uno dei ragazzi aveva chiamato il 911 denunciando la scomparsa del figlio e il furto di alcune armi da casa. La donna aveva avvertito gli agenti che il giovane era insieme a un amico e parlava di intenti suicidi. L’attacco è poi avvenuto poco prima di mezzogiorno. All’interno dell’auto e sulle armi usate per il massacro, gli investigatori hanno trovato la scritta “hate speech”, un biglietto d’addio che inneggiava all'”orgoglio razziale”, messaggi anti-islamici e persino una tanica di benzina che aveva un adesivo delle SS naziste.

La moschea di San Diego

All’inizio degli anni Duemila, la moschea era salita alle cronache poiché vi pregavano Nawaf al-Hazmi e Khalid al-Mihdhar, due dei futuri dirottatori dell’11 settembre. Più di recente, la struttura e il suo Imam, Taha Hassane, erano finiti al centro di aspre polemiche per alcune dichiarazioni rilasciate dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre: ”Non è iniziato il 7 ottobre, è il risultato della brutale occupazione sionista”, aveva affermato il leader religioso. Elementi  che ora gli investigatori stanno esaminando per capire se abbiano avuto un ruolo nella scelta dell’obiettivo da parte dei due estremisti.

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