giovedì 13 Agosto 2026
Jorgense. EPA_Olivier Hoslet

Ue: “La crisi energetica sarà lunga. Al vaglio il razionamento del carburante”

In un'intervista al Financial Times il commissario all'Energia Jorgensen avverte che, per alcuni prodotti "critici" per aerei o diesel, "le cose potrebbero peggiorare nelle prossime settimane”

Di Maria Vittoria Ciocci
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Il Commissario europeo per l’energia ha chiarito al che gli Stati membri dovranno prepararsi a una crisi energetica di “lunga durata”. L’escalation del mediorientale e il blocco dello di Hormuz potrebbero rendere necessario il razionamento del e il rilascio di ulteriori riserve di petrolio. In particolare, per alcuni prodotti critici, la situazione “potrebbe peggiorare nelle prossime settimane”.

“Meglio essere preparati che dovercene pentire” – sottolinea Jorgensen – “Avremo bisogno di questi strumenti anche in una fase successiva”. E aggiunge: “Deve essere al momento giusto e deve essere proporzionato”. In uno scenario simile, Jorgensen ha però assicurato che per ora non sussiste un problema sulla “sicurezza dell’approvvigionamento”. La Commissione si sta però preparando a qualsiasi eventualità.

Non esclude, inoltre, che si possa arrivare a modificare le relative alle di carburante dagli Stati Uniti. Nel caso degli , ad esempio, l’Unione Europea ha stabilito come punto di congelamento del carburante di -47 °C, mentre gli Usa si fermano a -40 °C. Dunque, per usufruirne, bisognerebbe modificare le normative. Un’opzione che Jorgensen, ha affermato, è sul tavolo. In alternativa si potrebbe pensare a un altro rilancio delle di petrolio. Ma questo solo “se la situazione dovesse diventare più grave”.

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