lunedì 15 Giugno 2026
Giulio Regeni

Dopo lo stop ai fondi per il film di Regeni due commissari della Cultura si dimettono

Lo story editor Galimberti e il critico Mereghetti si uniscono alla protesta e rinunciano all'incarico

Da Maria Vittoria Ciocci
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Sono quindici gli esperti chiamati a valutare le opere secondo criteri di “qualità artistica” e “identità “. Due di loro, Massimo Galimberti e Paolo Mereghetti, si sono dimessi in seguito alla decisione del Alessandro Giuli, il quale ha ritenuto il su Giulio non idoneo a ottenere i pubblici per la sua realizzazione. Immediata la reazione di diversi produttori e delle .

Galimberti faceva parte della prima sezione della , quella incaricata di valutare i progetti dei autori. È anche consulente editoriale e story editor per opere destinate al piccolo e grande schermo, oltre a ricoprire il ruolo di organizzatore culturale e docente presso l’Università di Roma Tre.

Dal canto suo, Mereghetti è un noto critico cinematografico, membro della seconda sezione della Commissione, che si occupa delle sceneggiature per il , la tv e per il web. Entrambi, in mattinata, hanno inviato una lettera al capo della Direzione Cinema e Audiovisivo Carlo Giorgio Brugnoni, rinunciando ufficialmente all’incarico.

, tutto il male del mondo”, documentario diretto da Simone Manetti, ha vinto il premio Nastro della Legalità 2026. Ripercorre la storia del ricercatore torturato e ucciso in Egitto, le cui dinamiche che hanno portato irrimediabilmente alla tragedia rimangono tutt’oggi un mistero.

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