Le indagini sulla gestione del ristorante “Bisteccheria d’Italia” proseguono senza sosta. I pm della Dda di Roma hanno disposto il sequestro del cellulare di Mauro Caroccia, indagato insieme alla figlia Miriam per riciclaggio e intestazione fittizia di beni in relazione alla società ‘Le 5 Forchette’ di cui l’ex sottosegretario Andrea Delmastro ha detenuto quote azionarie, poi cedute nel marzo scorso.
Il dispositivo digitale sequestrato sarà analizzato dalle forze dell’ordine. Al centro delle ricerche vi sono le chat e i contatti presenti nel telefono, che potrebbero rivelare dettagli fondamentali ai fini dell’inchiesta in corso. Nelle conversazioni saranno cercati riferimenti alla creazione della Srl, avvenuta nel 2024, così come alla gestione del ristorante frequentato da Delmastro, che si trova in via Tuscolana, a Roma.
Secondo l’accusa, i Caroccia avrebbero “trasferito e reinvestito” nella società “proventi delle attività illecite del clan di stampo camorristico dei Senese”. Accuse respinte da entrambi gli indagati, secondo cui nessun provente illecito sarebbe stato utilizzato per portare avanti le attività del locale. “Questa storia mi sta rovinando la vita, ricevo minacce sui social, mi danno della mafiosa, sono distrutta. Io non ho fatto nulla di male”, aveva dichiarato la 19enne proprietaria del locale, nel corso dell’interrogatorio da parte dei pm della Dda.
La moglie di Mauro Caroccia sarà sentita dalla Dda
Domani alle 11 sarà ascoltata anche la moglie di Mauro Caroccia come persona informata sui fatti. L’uomo, nel corso del suo interrogatorio del 1° aprile, aveva riferito che la donna era presente assieme alla figlia il 16 dicembre 2024 nello studio notarile di Biella dove venne fondata la società finita ora al centro dell’indagine dell’antimafia. Le sue dichiarazioni potranno aiutare a far luce sul caso e a far emergere nuovi dettagli su quanto accaduto in questi anni.
Intanto, Delmastro è stato ascoltato nella Commissione Etica della Camera. Il Comitato ha deciso all’unanimità di sanzionare il deputato di FdI per non aver pubblicato nella sua dichiarazione patrimoniale le sue quote, ora non più in suo possesso, della società “Le 5 Forchette”. La sanzione consiste in una “censura” pubblica, ovvero nella comunicazione in Aula da parte del presidente della Camera della contestazione riguardante la mancata comunicazione delle sue variazioni patrimoniali. Nelle prossime settimane, Delmastro sarà ascoltato anche in Antimafia.
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