L’escalation del conflitto in Iran potrebbe essere più vicina che mai. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato su Truth che “un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita”. Il riferimento a Teheran sembra scontato, anche considerando le dichiarazioni successive: “Tuttavia, ora che abbiamo un cambio di regime completo e totale, forse potrebbe accadere qualcosa di meraviglioso e rivoluzionario”.
Il tycoon ha quindi fatto riferimento ad un possibile cambio di vertice in Iran, magari con un potere più vicino agli Usa e alle loro richieste. “Stasera sarà uno dei momenti più importanti della lunga e complessa storia del mondo. 47 anni di estorsione, corruzione e morte finiranno finalmente. Dio benedica il popolo iraniano!”, ha concluso il presidente Usa.
La posizione degli Usa di Trump nel conflitto
Poco dopo è intervenuto anche il vicepresidente JD Vance, che ha chiarito come gli Stati Uniti abbiano raggiunto i loro obiettivi militari nell’Iran. La fine delle ostilità, quindi, potrebbe essere vicina. “Credo che la natura della conclusione dipenda dagli iraniani”, ha aggiunto, allineandosi all’ennesima minaccia del tycoon.
Intanto, proseguono i bombardamenti sul territorio dell’Iran. Gli Usa hanno annunciato di aver attaccato obiettivi militari sull’isola di Kharg, nel Golfo Persico. Si tratta di una delle aree più strategiche per Teheran, in quanto vi sono presenti giacimenti di petrolio. Già a metà marzo, gli Usa avevano effettuato raid aerei sull’isola.
Il Pentagono ha anche esteso l’elenco delle infrastrutture dell’energia da colpire in Iran se Teheran non accetterà l’ultimatum del presidente. Nella lista sono stati inclusi siti duali a uso dei civili ma anche dei militari, in modo da superare la possibilità di commettere crimini di guerra.
Nuovi bombardamenti in Iran
Un attacco congiunto con Israele ha invece interessato un ponte vicino alla città iraniana di Qom, a sud di Teheran. Lo ha dichiarato il vice governatore della provincia, Morteza Heydari, secondo quanto riferito dalla televisione di Stato. La tensione nella regione continua a salire e il Qatar ha messo in guardia sulle possibili evoluzioni future del conflitto.
“Se l’escalation continua in questo modo, finiremo in una situazione in cui non potrà più essere controllata. E siamo molto vicini a questo punto”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Majed al-Ansari durante una conferenza stampa. Doha continua a svolgere il ruolo di mediatore nel conflitto, continuando a esortare le parti coinvolte a trovare un accordo che possa evitare un peggioramento drammatico della situazione.
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