mercoledì 29 Aprile 2026

“Ho sparato io” Chi è Eithan Bondi. Il 21enne fermato per gli spari del 25 aprile

Il giovane ha dichiarato di essere iscritto alla Brigata ebraica. ma non ha voluto chiarire il movente dietro il suo gesto. Ad incastrarlo la targa dello scooter e una busta da rider

Da Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Si trova nel carcere romano di Regina Coeli Eithan Bondi, il 21enne che è stato fermato nella tarda serata del 28 aprile con l’accusa di aver sparato con un’arma da softair contro il corteo per la Festa della Liberazione nella capitale. Il giovane avrebbe colpito due iscritti all’Associazione nazionale partigiani (Anpi), provocando loro ferite. Le forze dell’ordine hanno cercato il responsabile per diversi giorni, risalendo poi al ragazzo grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza della zona.

Contro di lui sono mosse le accuse di tentato omicidio e porto e detenzione illegale di armi. Per questo è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dagli investigatori della Digos e del commissariato Colombo, all’esito di un’indagine condotta in stretto raccordo con la Procura di Roma. Il suo arresto ha generato un certo clamore, in quanto il 21enne sostiene di essere un iscritto della Brigata ebraica. Il 25 aprile di quest’anno, come quello degli ultimi tre anni, sarà ricordato per la profonda crisi innescatasi tra l’Anpi e la Brigata. Anche a Milano, infatti, il corteo si è svolto all’insegna delle tensioni e con il divieto di sfilare per quest’ultima associazione.

Dubbi sul movente di Bondi

Ma chi è il giovane fermato? Come riferito dalla Questura di Roma, il 21enne è residente nella zona di viale Marconi, a Roma, è iscritto all’università e lavora come rider. Proprio la busta con il logo di una società di consegne a domicilio è stata uno degli elementi che ne ha permesso l’identificazione. Le telecamere inoltre hanno ripreso il motorino del sospettato e parte della targa, rendendo il lavoro degli investigatori più semplice.

Al momento dell’arresto, Bondi ha confessato ma non ha voluto spiegare il movente che lo ha spinto ad agire. Per quanto riguarda l’arma utilizzata, il ragazzo ha spiegato di essersene disfatto dopo il 25 aprile. La Digos ha effettuato una perquisizione nella sua abitazione, dove sono stati trovati e sequestrato alcuni coltelli. Nelle prossime ore è attesa la richiesta di convalida del fermo e nei prossimi giorni il ventunenne comparirà davanti al gip.

La Brigata ebraica ha intanto preso le distanze dal gesto, sostenendo che il giovane non risulti realmente iscritto all’associazione. Una specifica che però non placa l’ira dell’Anpi, che ha annunciato per oggi pomeriggio alle 16:30 un presidio di protesta e presenza sul luogo del ferimento, ovvero via delle Sette Chiese, nelle vicinanze di Parco Schuster. “Ribadiamo la nostra intenzione di non farci intimidire dalla violenza”, ha sottolineato il ramo romano dell’associazione.

Leggi anche: “Sono della Brigata Ebraica” fermato l’autore degli spari del 25 aprile

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook 

Instagram

TikTok

YouTube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata