È crisi nera nella Lega di Matteo Salvini. Il Carroccio affronta uno dei più brutali periodi di crisi della sua storia, con i sondaggi nazionali che lo relegano alla fine dell’elenco dei partiti di centrodestra e i consensi che ormai da mesi oscillano sotto il 10%. L’ultima rilevazione di Swg per La7, però, descrive un’attualità ancora più drammatica: se si dovesse votare oggi, la Lega otterrebbe solo il 6,2% dei voti. Il fattore principale di questo crollo è la fondazione di Futuro Nazionale, il nuovo partito di Roberto Vannacci, che accoglie le idee dei membri più estremisti della forza politica guidata da Salvini.
FN, che con le sue iniziali strizza l’occhio alla tradizione di Forza Nuova, a momento si staglia al 3,6%. Un consenso ben al di sotto della soglia del 5% necessaria per essere ammessi in Parlamento, ma che risulta ottima se si pensa che la forza politica esiste dall’inizio di febbraio. In soli due mesi, Vannacci è diventato un problema per l’intera coalizione di centrodestra. L’ex generale si è infatti presentato come un indipendente, che per ora non ha intenzione di formare alleanze. In vista delle elezioni politiche valuterà quale sarà la strategia migliore, senza però snaturare gli ideali del suo partito.
I sondaggi incoronano Vannacci
Sono proprio i sondaggi, però, a dimostrare che senza Vannacci il centrodestra non ha possibilità di vittoria. La coalizione composta da FdI, FI, Lega e Noi Moderati si attesta al 43,7%, mentre quella composta da Pd, M5S e Avs al 43,2%. A pesare saranno le scelte di Iv, Azione e proprio Futuro Nazionale. Matteo Salvini, anche se non direttamente, si conferma una spina nel fianco per Meloni. La scelta di candidare l’ex generale alle Europee, come ultima mossa disperata per accaparrare voti nel Nord Italia, potrebbe tramutarsi in pochi mesi nella Caporetto del centrodestra.
I sondaggi parlano chiaro: il logoramento del partito del premier è iniziato e in poco tempo anche gli altri partiti della maggioranza potrebbero subire le conseguenze dello scontento della popolazione. Fallite le riforme promesse agli elettori e senza risposte per la crisi economica ed energetica, il centrodestra cambia volto e cerca di riparare a un danno che ancora non si è verificato. Così, la maggioranza apre al tema della remigrazione (vedasi la proposta dei rimpatri forzati nel dl Sicurezza) e prova a mostrarsi più intransigente verso il tema dei flussi migratori. Un avvicinamento ai temi vannacciani, con l’obiettivo di aprire la coalizione a una possibile entrata del partito.
Una scelta che però potrebbe provocare una conseguenza inattesa: l’inutilità della Lega. Con Futuro Nazionale che prende il posto del partito più di destra della coalizione, dove dovrebbe inserirsi il Carroccio? Il calo dei consensi registrato oggi è la dimostrazione che a livello nazionale, il partito di Salvini non riesce più a guadagnare l’interesse della popolazione. Il pericolo, quindi, è che da qui alle elezioni politiche, la Lega non riesca neanche a raggiungere la soglia del 5%. Un tracollo improvviso che riporterebbe la Lega alle origini, con la sola anima del Nord realmente vicina ai bisogni dei cittadini.
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