Coloro che credevano che Roberto Vannacci avrebbe raggranellato pochi voti con il suo Futuro Nazionale, rimarranno sorpresi nel costatare che il generale non sta accumulando solo elettori, ma anche parlamentari e consiglieri comunali di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. L’esodo verso il nuovo partito di estrema destra, che prima riguardava solo gli esponenti del Carroccio, sta ora contagiando anche gli altri partiti di maggioranza.
Nella lista dei nuovi vannacciani troviamo, per citarne qualcuno, gli ex azzurri Attilio Pierro – ex consigliere regionale in Campania – e Davide Bergamini, sindaco di Vigarano Mainarda nel Ferrarese. Potrebbe poi aggiungersi il leghista Gianangelo Bof, sindaco di Tarzo nel tanto amato Veneto. E seguono il generale anche un consigliere comunale di Fratelli d’Italia e quattro consiglieri municipali genovesi.
“È la stessa strategia che porta avanti in Parlamento”, spiegano i suoi nuovi compagni, ossia quella di tentare un radicamento nel territorio. Ma le ambizioni di Futuro Nazionale non si limitano certo ai Comuni. Partendo dai piccoli borghi del Belpaese, passando per Montecitorio e Palazzo Madama, fino a raggiungere l’Europa.
Un progetto che è ben espresso in uno scatto che ritrae il generale insieme alla delegazione europea di Fratelli d’Italia, due forzisti – Fulvio Martuscello e Salvatore De Deo – e la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola. Manca la Lega all’appello, ma su quello non ci sono problemi: “Tanto a breve la superiamo”, dicono i suoi, come riporta Il Fatto Quotidiano.
Il nodo della Lega
Sul campo di battaglia i veri rivali rimangono Futuro Nazionale e Lega. Se Bof non è sicuro, non ci sono dubbi invece su Domenico Furgiuele, ormai vannacciano. Per non parlare poi della grande perdita del Carroccio: Laura Ravetto. L’eredità di Umberto Bossi raccolta da Matteo Salvini si sta dissipando e, in vista delle elezioni del 2027, non è un buon segno. Soprattutto perché, ora, a fare opposizione non è solo il fronte progressista, ma anche il suo ex vicesegretario.
Domani 4 giugno il vicepremier è atteso a Montecitorio per il question time e l’ex leghista, ora in quota Futuro Nazionale, Edoardio Ziello ha preparato un intervento sul Piano casa. In particolare, la discussione si concentrerà sull’assegnazione degli alloggi ricavati dalle case popolari, i cui beneficiari – sostiene Ziello – sono soprattutto cittadini immigrati o di origine straniera.
Il neo-vannacciano chiederà a Matteo Salvini di “assegnare legittima priorità ai cittadini italiani che vivono sotto la soglia di povertà“.
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