giovedì 13 Agosto 2026
Conte e Schlein. ANSA_Angelo Carconi

Schlein e Conte sfidano Meloni: “Sanità e scuola fuori dai vincoli Ue, non il riarmo”

Il campo progressista è al lavoro su una mozione unitaria che spinga il Governo a chiedere lo scorporo dal Patto di stabilità delle spese sociali. Focus anche sulla crisi energetica: "Si tassino gli extraprofitti al posto di usare i fondi di coesione"

Di Laura Laurenzi
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Elly , Giuseppe Conte e il resto dei leader del campo progressista sono al lavoro da diversi giorni a una mozione unitaria che ha come obiettivo il salvataggio dei conti pubblici italiani. Di fronte a un Governo che investe in armi e difesa – per poi tagliare i fondi a questo settore di fronte alla consapevolezza della crisi economica in corso – tralasciando il settore sociale e produttivo del Paese, l’opposizione ha deciso di compattarsi per spingere a chiedere una “revisione totale” del Patto di stabilità europeo.

In sostanza, il centrosinistra vorrebbe scorporare le spese sociali – e non quelle militari o energetiche – dai vincoli Ue, così da dare sollievo a famiglie e imprese. A dimostrare la necessità di un percorso simile è intervenuta oggi la Banca Centrale Europea (BCE), le cui nuove stime sull’inflazione hanno certificato un aumento al 4% dal 3,5% di marzo. Anche il resto delle rilevazioni non disegna una situazione : in l’inflazione continua a salire, la produttività industriale a rallentare, il costo dell’energia a crescere e i giovani hanno sempre meno possibilità di trovare lavoro.

La mozione del campo progressista sul Patto di stabilità

Il punto di partenza è la proposta del M5S che dovrà essere valutata dal resto degli alleati. Come riporta Il fatto quotidiano, Il Pd ha incaricato Piero De Luca e Cecilia Guerra di studiare la situazione e comprendere in che modo procedere. “Siamo fiduciosi”, hanno confermato i democratici. L’opposizione dovrà trovare una quadra entro mercoledì, quando si andrà al voto in Aula.

Il centrosinistra sta valutando un documento che vincola il Governo ad adottare iniziative urgenti in sede Ue per promuovere la “revisione integrale” del Patto di stabilità, al fine di chiedere che le spese legate alla sanità, all’istruzione, agli green e al caro bollette non siano conteggiate nei vincoli Ue sul debito. In sostanza, il campo progressista vuole puntare sulle spese sociali e non su quelle militari. “L’attuale struttura del Patto di stabilità, avallata dal Governo, rischia di trasformarsi in una gabbia contabile che limita la capacità di intervento pubblico”, si legge nella mozione presentata dal M5S.

Le critiche di Schlein e sulle spese per il riarmo

Inoltre, Elly Schlein e Giuseppe Conte continuano a premere affinché i fondi Ue per la Coesione non vengano utilizzati per rispondere alla crisi energetica. Entrambi sono favorevoli a tassare gli extraprofitti delle banche, così da ottenere utili necessari ad abbassare i costi in bolletta. “Nell’immediato possiamo pensare di tassare gli extraprofitti delle società energetiche, però dobbiamo adottare delle soluzioni strutturali che impediscano di maturare quegli extraprofitti”, ha sostenuto la segretaria del Pd, seguita dal presidente del M5S: “Tirino fuori il coraggio, mettano una tassa sugli extraprofitti delle banche e delle società energetiche, rivedano quelle spese folli per le armi e si preoccupino finalmente di famiglie e imprese in difficoltà”.

Non è mancata poi la critica nei confronti delle spese di riarmo, ritenute una mossa capace di affossare i conti del Paese. “Meloni non avrebbe mai dovuto accettare questo obiettivo sbagliato, irrealistico e dannoso di aumentare la al 5%”, ha spiegato Schlein, mentre Angelo Bonelli di ha ricordato come questo investimento abbia surclassato le vere priorità del Paese: gli stipendi degli italiani, la sanità, i trasporti, la scuola e la pubblica.

Leggi anche: La destra forza i tempi sulla legge elettorale. L’opposizione punta alla scontro

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