mercoledì 6 Maggio 2026
Elly Schlein ANSA/ Alessandro Di Marco

Schlein: “Meloni ha fallito su tutto, tocca a noi far ripartire l’economia”

La segretaria del Pd tira le somme su questi tre anni e mezzo di governo, criticando l'assenza di riforme economiche e di una posizione netta contro i soprusi di Trump: "Costruiremo un'alternativa credibile che parli dei problemi reali degli italiani"

Da Redazione
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La segretaria del Pd, Elly Schlein, non ha dubbi sul fallimento del governo Meloni ed è convinta che gli italiani si siano ormai resi conto dell’inattività che ha caratterizzato questi tre anni e mezzo di governo. Quello della leader di FdI è il secondo esecutivo più longevo della storia repubblicana. Un record che però non è accompagnato dalla soddisfazione per l’approvazione delle riforme e dei decreti che hanno migliorato le condizioni del Paese. In questi anni, il governo non è riuscito a far nulla, lasciando l’Italia con un debito più alto di quello trovato e con una situazione industriale catastrofica.

“La stabilità se diventa immobilismo non fa bene al Paese”, spiega la leader dem in un’intervista a Repubblica in cui tira le somme di quanto compiuto in questi anni e critica la mancata capacità dell’esecutivo di agire per il bene del Paese. Schlein ribadisce che il governo avrebbe dovuto sfruttare questa stabilità e i fondi europei giunti in questi anni per rimodellare il Paese e far ripartire il settore industriale. Solo così l’Italia avrebbe potuto continuare a crescere e la crisi economica si sarebbe potuta risolvere. Al contrario, il governo ha agito con tagli ai settori sociali che però non hanno portato a risultati. “L’austerità non è bastata a farci uscire dalla procedura di infrazione, ricorda il volto dei democratici.

Schlein: “Sui salari Meloni arriva in ritardo”

Anche la decisione di introdurre un “salario giusto” arriva con un ritardo disarmante, dopo anni in cui il centrosinistra ha continuato a proporlo per il bene dei cittadini. Giorgia Meloni ha invece voluto procedere senza nemmeno inserire una soglia sotto cui sarebbe illegale scendere con gli stipendi. Un decreto che rischia di essere una scatola vuota che ancora una volta non cambia nulla. La stessa inazione continua a esistere sul tema dei dazi.

Il presidente Usa, Donald Trump, ha annunciato di voler innalzare le tariffe sulle automobili europee. Una dichiarazione che Meloni ha deciso di non commentare per evitare di allargare lo strappo con il tycoon. “La premier sta muta da un anno, ma il conto lo pagano lavoratori e aziende”, sottolinea Schlein, aggiungendo che la mossa da compiere adesso è quella di reintegrare il fondo per l’automotive e cercare di agire compattamente con l’Europa contro Trump.

I dazi di Trump e la svolta europeista dell’Italia

Secondo la segretaria del Pd, però, Meloni non riuscirà a intraprendere una svolta europeista. “La sua strategia fin qui è stata opporsi alla difesa comune e comprare più armi e gas dagli Usa, mentre fa guerra alle rinnovabili. Toccherà a noi fare l’inverso per far ripartire l’economia”, spiega la segretaria del Pd, aggiungendo che uno degli obiettivi primari sarà quello di approvare un salario minimo e al contempo abbassare il costo dell’energia.

“Riusciremo a costruire un’alternativa credibile che parli dei problemi reali degli italiani”, continua la leader dem. E sulla proposta di una modifica della legge elettorale? “Per noi la proposta della destra è irricevibile, perché fissa un premio col quale la maggioranza può quasi eleggersi da sola il capo dello Stato”, evidenzia, ricordando che l’approvazione di questa modifica potrebbe portare in futuro al Premierato.

Leggi anche: “Da Benito a Giorgia un lungo filo nero e diretto” Montanari paragona Meloni a Mussolini

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