L’adunata nazionale degli alpini, che si svolgerà a Genova dall’8 al 10 maggio, ha creato un certo scompenso in città. Prima la Rete di Donne per la Politica ha condiviso sui social una guida dedicata alle donne genovesi per informarle sui “disagi” che questo evento potrebbe portare con sé. Un’iniziativa che ricorda le molestie fisiche e verbali che si sarebbero verificate nel 2022 a Rimini, in occasione della stessa manifestazione.
Poi, sono apparse in tutta la città scritte di critica e insulto nei confronti degli alpini. In diverse strade sono stati appesi manifesti con scritto “Saluti da Genova” e un fotomontaggio che mostra i soldati davanti alla cattedrale di San Lorenzo in fiamme e sotto la dicitura “alpini assassini”. Un cartello che ha scatenato la rabbia del viceministro dei Trasporti, Edoardo Rixi, il quale ha definito le scritte “offensive e vergognose”, per poi ricordare che quello degli alpini sarebbe un corpo che rappresenta “un patrimonio di valori, storia e dedizione al servizio del Paese”.
I precedenti dell’Adunata degli alpini
Il deputato ha poi sottolineato che questi cartelli non farebbero altro che distorcere la realtà, generalizzare e superare il limite del rispetto e della civiltà. Al momento, non è chiaro chi sia l’autore di questa manifestazione di dissenso. Nei giorni scorsi, però, si erano già verificati episodi simili. Su alcuni marciapiedi erano infatti apparse le scritte “remigriamo gli alpini” e “alpini molestatori seriali”.
Critiche che fanno riferimento agli eventi che si sarebbero verificati nel corso dell’Adunata nazionale del 2022 a Rimini. Circa 150 donne avrebbero denunciato molestie fisiche e verbali subite proprio dai militari che si erano riuniti in città. Accuse respinte dall’Associazione alpini, che ha definito quanto avvenuto come un “fisiologico episodio di maleducazione”.
Il timore è che anche a Genova possano verificarsi situazioni simili. Per questo, Rete di Donne per la Politica ha diffuso il decalogo alle donne e alla comunità LGBTQIA+ della città. Il primo consiglio è quello di uscire di casa con un fischietto, che può essere usato per attirare l’attenzione in caso di pericolo. Il secondo è quello di rivolgersi ai Centri Antiviolenza nel caso di comportamenti inappropriati o molestie e violenze subite. Il terzo è quello di compilare un form fornito dall’associazione nel caso di segnalazioni di molestie. Infine, è consigliato controllare sempre se si dovesse sentir fischiare nei giorni dell’Adunata, così da poter soccorrere cittadini in difficoltà.
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