giovedì 14 Maggio 2026

Emergenza Hantavirus, Ecdc: “Il virus non è mutato”

Il Centro europeo rassicura sulla trasmissione del contagio. A Milano e allo Spallanzani negativi i casi sospetti italiani. Restano gravi le condizioni di una paziente francese

Da Alessio Matta
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L’Europa segue con attenzione l’evoluzione dei casi di Hantavirus, ma dagli organismi sanitari arrivano segnali che puntano a evitare allarmismi. Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, il virus Andes continua a comportarsi come già osservato negli anni scorsi e non mostra cambiamenti che facciano pensare a una maggiore capacità di diffusione.

“Non ci sono motivi per pensare che questo virus sia mutato per diventare più trasmissibile”, ha spiegato Andreas Hoefer, esperto di microbiologia ed epidemiologia molecolare dell’Ecdc, durante un briefing con la stampa. Hoefer ha ricordato che il virus Andes è l’unico della famiglia degli hantavirus capace di trasmettersi da persona a persona. L’Ecdc ha anche corretto il numero dei contagi confermati, scesi a otto. A livello globale i casi registrati sono 338, anche se mancano ancora dati aggiornati provenienti dalla Cina. In Italia, intanto, i controlli sui possibili casi sospetti hanno dato esito negativo. Sia a Milano sia allo Spallanzani di Roma gli esami effettuati sui pazienti monitorati non hanno rilevato la presenza dell’Hantavirus.

Tra i casi seguiti dalle autorità sanitarie c’era anche una turista argentina ricoverata al Policlinico “G. Martino” di Messina. La donna, 49 anni, proveniva dalla provincia di Santa Fe, area dove il virus è diffuso. Dopo il ricovero per febbre, spossatezza e polmonite, i medici hanno inviato un campione biologico allo Spallanzani per ulteriori verifiche.

“Abbiamo avuto la conferma che la signora non ha l’Hantavirus”, ha spiegato Giovanni Francesco Pellicanò, direttore dell’unità operativa di Malattie infettive del Policlinico messinese. La paziente è uscita dall’isolamento e le sue condizioni sono in miglioramento. I medici stanno ora cercando di individuare l’origine della polmonite. La donna era arrivata in Italia con un volo da Buenos Aires verso Roma e nei giorni successivi aveva visitato diverse città, passando per Napoli, Salerno, la costiera amalfitana e quella sorrentina prima di raggiungere la Sicilia. Restano invece gravi le condizioni di una cittadina francese contagiata dal virus, che al momento respira con un polmone artificiale.

Sotto osservazione anche la situazione della nave da crociera diretta in Olanda, con 27 persone rimaste a bordo tra membri dell’equipaggio e medici. Tutti risultano asintomatici. L’arrivo è previsto tra domenica 17 e lunedì 18 maggio. Sul quadro generale è intervenuto anche l’epidemiologo Gianni Rezza, che ha invitato alla prudenza fino alla fine del mese senza alimentare paure. Secondo Rezza, i focolai epidemici legati all’Hantavirus restano rari, anche se il virus può provocare forme molto aggressive.

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