La puntata di Porta a Porta condotta da Bruno Vespa e dedicata all’omicidio di Chiara Poggi e alle nuove indagini su Andrea Sempio ha preso una piega piuttosto particolare. Mentre si rifletteva sul profilo del 38enne amico del fratello della vittima, la giornalista Concita Borrelli si è lasciata andare ad una riflessione che ha scatenato forti polemiche fuori dallo studio. “Ognuno di noi sogna lo stupro” ha dichiarato in studio, spiegando che le fantasie sessuali spesso non rispecchiano la realtà di chi ne è l’autore.
Borrelli ha infatti continuato il suo ragionamento, spiegando che “se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, ora dico una cosa terribile e forte, c’è lo stupro. C’è qualcuno che ti prende o tu prendi qualcuno nella testa, nei sogni e nell’immaginazione”. Secondo la giornalista si tratterebbe di fantasie che più o meno sono individuabili in tutti gli esseri umani e per questo “di questi profili se ne faccia un uso molto misurato se ci fermiamo alla sfera sessuale”.
Le critiche di Pd e M5S
Le sue parole hanno però attirato l’attenzione e anche forti polemiche. Già durante la trasmissione, la giallista Elisabetta Cametti ha preso le distanze da queste parole scuotendo più volte la testa. Sui social, invece, Giuseppe Candela ha commentato dicendosi “allibito” dal ragionamento della giornalista. Quest’ultima ha deciso di replicare, chiedendo a tutti di evitare di fare gli ipocriti e aggiungendo di essere sempre contraria alla violenza e all’aggressività.
Già questa mattina, le polemiche si sono spostate nella sfera politica. I componenti democratici della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai hanno definito “scandalose e gravissime” le dichiarazioni pronunciate da Borrelli, spiegando che queste banalizzerebbero il tema della violenza sessuale, risultando anche offensive nei confronti delle donne e delle vittime di abusi e violenze. Inoltre, è stato sottolineato come l’evento sia ancora più grave perché avvenuto su una rete televisiva pubblica. Il Pd ha quindi chiesto formalmente alla rete di scusarsi con i telespettatori per quanto avvenuto.
Le verifiche della Rai
Le parlamentari M5s nella Commissione bicamerale di inchiesta sul Femminicidio e la violenza di genere, Stefania Ascari, Anna Bilotti, Alessandra Maiorino e Daniela Morfino hanno messo in luce come “le fantasie individuali non possano diventare una giustificazione narrativa per minimizzare lo stupro o renderlo un fatto ‘naturale'”. Di fronte a questo caso, il direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini, ha annunciato l’avvio di verifiche su quanto accaduto, invitando la redazione di “Porta a Porta” a chiarire la vicenda.
Subito dopo l’annuncio, la redazione guidata da Bruno Vespa si è detta “rammaricata” per le frasi pronunciate nel corso della puntata e ha anticipato che nella puntata del 19 maggio la giornalista Borrelli si scuserà con il pubblico.
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