lunedì 25 Maggio 2026
Dario Carotenuto (M5S)

Carotenuto (M5S) a La Sintesi: “Temiamo per la nostra incolumità e per gli attivisti della Flotilla sequestrati”

Il deputato pentastellato è a bordo della spedizione abbordata da Israele in acque internazionali: "Il Governo Meloni faccia qualcosa di destra e tuteli la sovranità italiana"

Da Laura Laurenzi
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Dario Carotenuto, deputato del M5S, è l’unico membro eletto del Parlamento a bordo della spedizione della Flotilla. Questa mattina l’imbarcazione su cui si trova è sfuggita all’abbordaggio di Israele (leggi qui) ed è ora in mare aperto in attesa di comprendere se sarà possibile proseguire verso le coste della Palestina per consegnare cibo e generi di prima necessità alla popolazione. Raggiunto da La Sintesi ha raccontato gli attimi che hanno preceduto l’intervento delle delle Idf e i timori che riguardano le condizioni degli attivisti sequestrati.

Onorevole Carotenuto, può raccontarci cosa sta succedendo?

“Israele stamattina ha deciso di attaccare questo convoglio umanitario, composto da decine e decine di barche a vela dirette verso Gaza. L’abbordaggio è avvenuto al largo di Cipro, in acque internazionali. Non abbiamo avuto alcuna comunicazione preventiva da Israele. Abbiamo visto all’orizzonte un paio di navi militari e poi poco dopo è venuto a mancare internet. Usano delle tecnologie per impedirci la comunicazione e a quel punto abbiamo capito che quelle non erano navi amiche. Poco dopo abbiamo visto dei mezzi molto più rapidi che si sono mossi verso le imbarcazioni più lente che sono parte di questa spedizione. Noi, avendo una delle barche più veloci, siamo riusciti a sfuggire a questa aggressione pirata”.

Come mai ha deciso di prendere parte alla missione?

“Non sono un uomo di mare, non avendo mai passato tanto tempo in barca, ho anche sofferto il mal di mare. Ho saputo che la Global stava contattando tante persone, non contattava me perché già in altre occasioni avevo declinato, sono padre di un figlio di tre anni. Ma quando ho saputo che nessuno aveva accettato, ho sentito il dovere politico di farmi avanti. Ho preso il primo volo per Istanbul e poche ore dopo siamo partiti. Sono l’unico eletto in Parlamento di tutto il mondo che è presente. Eppure questa è la spedizione più grande della storia della Flotilla e in contemporanea c’è anche la spedizione di terra da non dimenticare”.

Cosa si aspetta dal governo italiano nelle prossime ore e nei prossimi giorni?

“Facciano almeno qualcosa di destra. Tutelino la sovranità italiana. Ci sono delle barche battenti bandiera italiana che sono suolo italiano. Quando Israele le ferma, sta facendo un’azione militare contro l’Italia. Vorrei un’azione decisa, un governo autorevole che chieda e ottenga immediatamente la liberazione dei cittadini italiani che sono stati sequestrati. Non deve passare un minuto, non devono essere minimamente sfiorati da questi militari. Ma di cosa parliamo? Ma come facciamo a essere alleati di questa gente? Mi sembra impossibile che l’Italia non prenda le distanze da un governo come quello di Israele”.

Sapete già se la missione potrà continuare? Proverete ad arrivare a Gaza?

“Non ho la sfera di cristallo. La situazione è in continua evoluzione, sappiamo che Israele sta continuando a intercettare barche. Adesso ci stiamo dirigendo verso due barche che dovrebbero essere state abbandonate per cercare di recuperarle e non lasciarle alla deriva. Questo è stato un atto di pirateria internazionale verso una missione che è la dimostrazione di come l’umanità respinga la brutalità della guerra, della violenza, di questo orribile genocidio e di questi orribili atti criminali che si stanno svolgendo in Medio Oriente. C’è stata una risposta di un’umanità straordinariamente bella. Io uso il termine bella, perché sono convinto che sia la bellezza a salvare il mondo. Siamo carichi di aiuti che vogliamo destinare a Gaza. Ma vogliamo dimostrare è l’umanità c’è. Dire che questo genocidio va fermato in tutti i modi e che gli Stati non stanno facendo abbastanza. Ci stiamo sostituendo ai governi occidentali che si stanno rendendo complici di Israele”.

Temete per l’incolumità di chi è stato fermato?

“Chiaro. Sappiamo di cosa sia capace Israele, abbiamo visto cosa succede nelle carceri israeliane. Ci sono violenze di ogni tipo, vengono stuprate le persone. Chiaramente al momento non lo hanno fatto con gli attivisti della Flotilla, ma dubito che chi sente di poter compiere atti simili poi non sente di poterli ripetere altre volte. Non credo che si pongano dei limiti. Temiamo per la nostra incolumità. C’è tensione, ma c’è anche la forte convinzione di star facendo la cosa giusta. Io spero di poterli proteggere, di poter essere uno scudo per gli attivisti. Ora chiaramente sono molto preoccupato per gli italiani che sono stati sequestrati”.

 

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