Accordo Usa-Iran
Le prime pagine dei quotidiani di oggi si aprono con la notizia di un possibile calo della tensione diplomatica in Medio Oriente. L’idea è quella di ottimismo generale, come si legge nella prima pagina de la Repubblica, che titola: “Rubio: “Accordo Usa- Iran possibile oggi stesso”. Petrolio in calo del 5%”. I mercati reagiscono subito, ma la strada per un’intesa definitiva resta complessa. Il Fatto Quotidiano, evidenzia la posizione della Casa Bianca: Accordo Iran-Usa, Trump: “Hormuz resta chiuso fino alla firma”. Teheran non può avere il nucleare”. “Sblocco di 12 miliardi di beni come precondizione”. Infatti tando alle fonti di Axios, la Guida Suprema Mojtaba Khamenei avrebbe approvato il quadro generale di una bozza che prevede un cessate il fuoco di 60 giorni in Libano, la bonifica dello Stretto dalle mine e la fine del blocco dei porti iraniani, lasciando però aperto il nodo del programma nucleare. Anche Open apre ponendosi una domanda fondamentale: “La fine della Guerra del Golfo? L’accordo di principio tra Usa e Iran e lo smaltimento dell’uranio” Teherna: i pasdaran non sono ottimisti. Petrolio in calo e borse in rialzo. Il nodo del nucleare e la prudenza di Trump.
Violenze sulla Flotilla
Mentre in Usa e Iran cercano un punto d’incontro, l’attenzione internazionale si concentra anche sulle condotte del governo israeliano e sul caso della Global Sumud Flotilla. Open titola: Abusi e maltrattamenti alla Flotilla: l’Idf scarica le responsabilità sulle forze gestite da Ben-Gvir. Situazione che evidenzia anche Il Fatto Quotidiano, che parla di un vero e proprio cortocircuito: “Sugli abusi contro la Flotilla Israele continua il gioco delle tre carte. L’Idf: “Da noi nessuna violazione, lì operavano polizia e penitenziaria””. L’esercito prova a chiamarsi fuori dalle accuse di violenze sui civili, mentre l’opinione pubblica assiste a quello che il capo dello Stato ha definito un “terribile processo di imbestialimento”. L’analisi si sposta poi sul piano politico con il quotidiano Domani, che propone una riflessione: “L’abolizione dell’umano: il problema di Ben-Gvir non è Ben-Gvir, ma la crisi della democrazia”. Secondo il giornale, il ministro israeliano rappresenta una deriva autoritaria comune ad altri leader globali, un virus che rischia di distruggerei sistemi democratici.
Gli scontri durante il Derby di Torino
La cronaca nera si sposta sulla violenza prima del match tra Juventus e Torino che hanno bloccato il derby. Il Fatto Quotidiano racconta così la serata di ieri: “Scontri prima del derby di Torino, ultrà della Juve in gravi condizioni. Partita bloccata per un’ora, poi si gioca in uno stadio semivuoto. Un tifoso di 45 anni è stato colpito alla testa prima della gara e, mentre dentro andava in scena una trattativa tra il capitano bianconero Locatelli e i gruppi ultras che chiedevano di non scendere in campo, la partita è iniziata con forte ritardo e senza il tifo delle curve. Anche la Repubblica riporta la notizia e l’atteggiamento dei gruppi organizzati: “Torino, scontri al derby: ferito un tifoso della Juve, poi il ricatto degli ultrà”.
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