lunedì 15 Giugno 2026
Giuseppe Conte, Elly Schlein, Matteo Salvini e Giorgia Meloni sull'Ucraina

L’Ucraina mette alla prova le coalizioni: Pd e M5S divisi, Meloni costretta a inseguire Salvini

Giorgia Meloni è attesa in Parlamento per le comunicazioni sul Consiglio Ue. Focus sull’Ucraina e sulla sua possibile adesione all’Ue. Il centrodestra elimina il riferimento all’integrità territoriale di Kiev per accontentare la Lega e isolare Vannacci

Da Laura Laurenzi
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Sull’ nel centrosinistra si procede ancora in ordine sparso. e M5S non sono ancora riusciti a trovare una quadra sul sostegno a Kiev e per il momento si dividono, preferendo sostenere singolarmente le proprie posizioni, in attesa che i prossimi mesi portino maggiore chiarezza. Nel giorno delle comunicazioni di sui temi e le posizioni che l’Italia assumerà nel prossimo Consiglio Ue, il sceglie di unirsi in un’unica risoluzione, accettando di piegarsi alle richieste moderate della Lega, mentre i democratici e i pentastellati arrivano in Aula con due testi con richieste contrapposte.

Il Pd più oltranzista del centrodestra

A sorprendere è come la posizione del Pd sia di fatto più oltranzista di quella del centrodestra. Nella risoluzione di maggioranza, infatti, FdI e FI hanno dovuto cedere alla richiesta della Lega di eliminare dal testo il riferimento all’integrità territoriale dell’Ucraina, tenendo solamente quello sul congelamento del fronte nel caso di un cessate il fuoco. Il Pd di Elly Schlein chiede invece all’Italia di “adoperarsi insieme ai europei per garantire l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue, confermando credibilità e sostenibilità del di allargamento all’Ucraina e agli altri candidati”.

Il M5S scettico sull’adesione dell’Ucraina all’Ue

Una posizione del tutto disallineata da quella del M5S, secondo cui “nell’ambito dell’accelerazione per l’adesione dell’Ucraina all’Ue, è necessario adottare le opportune iniziative in sede europea volte a verificare e garantire il principio di merito che subordina l’adesione al rispetto dei criteri di Copenaghen e l’adozione dei e degli obblighi dell’Ue”.

L’Ucraina divide i dem

L’Ucraina ha creato diverse difficoltà anche all’interno del Pd. L’ex coordinatore dem Goffredo Bettini, ha criticato l’assenza di dialogo con la , invitando l’Italia ad essere più incisiva con Mosca, di fatto aprendo a una discussione con il Cremlino. Una posizione che ha spinto i democratici Filippo , Simona Malpezzi e Lia Quartapelle a intervenire, difendendo la necessità di rimanere al fianco dell’Ucraina nella sua battaglia contro l’invasione russa.

Conte: “La diversità di vedute col Pd sarà chiarita”

Il centrodestra cerca di nascondere le sue difficoltà, ma sembra ormai chiara la fuga in avanti della Lega per cercare di sopravvivere all’assedio di . L’ex parà della Folgore ha reso la contrarietà al sostegno all’Ucraina il baluardo del suo partito, Futuro Nazionale. Il Campo Largo sceglie la strada della trasparenza e il presidente del M5S, Giuseppe Conte, si dice fiducioso che la coalizione riuscirà a trovare una posizione unica e comune.

“La nostra diversità di vedute con il Pd verrà chiarita, perché si tratta di una questione fondamentale”, ha spiegato. Il leader pentastellato ha poi ribadito che al momento l’unica soluzione possibile in Ucraina sia quella negoziale, in quanto “continuare a scommettere sulla vittoria militare è impossibile”.

Leggi anche: Ritorno al Viminale, attenzione ai territori e più centralità: la Lega striglia Salvini e chiede un vero rinnovamento

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