Dopo l’ennesimo, scomposto attacco a Giorgia Meloni da parte di Donald Trump, secondo il quale la presidente del Consiglio l’avrebbe «implorato» di fare una foto insieme, tanto da «fargli pena», arrivano le reazioni del mondo politico italiano.
I primi a commentare le parole del tycoon e a esprimere solidarietà a Meloni sono stati gli esponenti dell’opposizione, alle quali hanno fatto seguito le repliche, anche molto dure, dei politici di maggioranza e della stessa presidente del Consiglio.
Fazzolari (FdI): “I deliri di Trump danneggiano gli Usa“
L’ennesimo scomposto attacco di Trump alla presidente del Consiglio ha spinto anche la maggioranza a prendere una posizione priva di sfumature: “I deliri di Trump su Giorgia Meloni sono solo l’ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei”, ha detto Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per l’Attuazione del programma di governo. “Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Con le sue uscite inopportune è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all’intero continente europeo, danneggiando non solo l’Europa ma soprattutto gli Stati Uniti”.
Il ministro Crosetto: “Parole che non fanno bene a nessuno”
“Non posso immaginare Giorgia Meloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia”, ha scritto il ministro alla Difesa Guido Crosetto. “Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa, per fare l’interesse dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente. Immagino quanto le costerà non commentare come meriterebbe questa nuova caduta di stile del Presidente Usa. Per quanto ‘caduta di stile’ sia un implicito ed immeritato riconoscimento, in questo caso, ciò che ferisce è che battute di questo tipo non fanno bene a nessuno: né agli Usa, né all’Italia, né all’alleanza”
La ministra Casellati: “Sono esterrefatta”.
La ministra delle Riforme Elisabetta Casellati, intervenendo a Rainews, ha dichiarato che quella di Donald Trump nei confronti di Giorgia Meloni “è una battuta sgangherata, vergognosa, neppure credibile, conoscendo il carattere di Meloni, che abbia fatto una richiesta di questo tipo. Non mi appare francamente vero. È una esternazione sgradevolissima oltre che inopportuna in un momento come questo, non si riesce a capire e neanche a giustificare, sono esterrefatta”.
Lupi (Nm): “Conosciamo bene Trump”
“Le parole di Trump sono ingiustificate e inaccettabili. E si commentano da sole: l’Italia non elemosina nulla e il nostro capo del governo è riconosciuto e stimato in tutto il mondo, come il Paese che rappresenta”, ha dichiarato afferma il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi. “D’altronde conosciamo bene Trump, lo stesso che dice di aver fatto eleggere Papa Leone XIV. Chi conosce Giorgia Meloni sa che perfettamente che mai implorerebbe qualcuno. Nonostante ciò, una parte delle opposizioni riesce a fare polemiche strumentali persino su questa vicenda, che semmai dimostra l’autonomia del nostro paese, toccando uno dei punti più bassi della storia politica italiana”.
La solidarietà dell’opposizione
Tra i primi a esprimere solidarietà a Meloni, il senatore dem Filippo Sensi, che su X ha definito “inqualificabili” le parole di Trump: “Nessuno può permettersi questo tono arrogante con chi guida il governo italiano. Tutto mi separa da Meloni e dalla destra, che millantava di fare da ponte. Ma nessuno può trattare l’Italia in questo modo”, ha aggiunto.
Carlo Calenda ha definito Trump “un mentitore seriale nonché un bullo da operetta”. “Personalmente”, ha dichiarato il segretario di Azione, “non credo affatto che Giorgia Meloni abbia implorato alcunché. In ogni caso questi insulti vanno respinti in quanto ledono l’onore della Nazione”.
“Trump, comunque, stupisce solo chi non aveva ancora compreso la cifra personale oltre che quella politica”, ha osservato il deputato di Più Europa Benedetto Della Vedova. “Un bullo, dentro e fuori gli USA, che ostenta disprezzo per lo stato di diritto e il diritto internazionale”
Conte: “Spero si apra una riflessione”
“L’Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata. Lo dico da cittadino italiano prima che da politico. È del tutto inaccettabile, poi, che un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali. Spero solo che si apra una riflessione per trarre insegnamento da quanto accaduto”. Questo il commento del presidente del M5s Giuseppe Conte. “La firma di tutto quel che ci viene richiesto, la rincorsa a foto, a prefazioni di libri non può prevalere mai sul nostro interesse nazionale. Dobbiamo rimboccarci le maniche per il nostro Paese, che deve difendere la sua dignità, la sua credibilità, la sua grandezza”-
Fratoianni (Avs): “La credibilità di Meloni è pari a zero”
Più duro il commento di Nicola Fratoianni di Avs: “Non so se essere più preoccupato per un Trump ormai senza freni, e il problema è che fa il Presidente degli Stati Uniti, o per la credibilità pari a zero di Meloni a livello internazionale, e il problema è che fa la Presidente del Consiglio dei ministri del nostro Paese. Verrebbe francamente voglia di esprimere solidarietà a Giorgia Meloni”, prosegue il leader di Avs, “se non fosse che tutto questo è il risultato delle sue scelte e della subalternità a Trump, come confermano gli acquisti di armi e di gas dagli Usa, che peseranno enormemente sui bilanci delle famiglie del nostro Paese”.
Magi (+Europa): “Meloni faccia mea culpa”
Il segretario di Più Europa Riccardo Magi esprime un punto di vista altrettanto critico: “Trump sempre più surreale, ora bullizza anche Giorgia Meloni, l’ultima alleata che le era rimasta. Spero che la premier italiana faccia mea culpa per aver schiacciato la politica estera italiana sulle posizioni di questa amministrazione americana che sta facendo più danni delle cavallette. Che aspetta a schierarsi con decisione con l’Ue?”.
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