L’incontro tra il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al Quirinale è apparso a tutti gli effetti una mossa politica e un messaggio alla Lega: Salvini non può tornare al Viminale. Si smorzano così le speranze del Carroccio di una maggiore centralità in vista delle elezioni politiche e in un momento di profonda crisi nei sondaggi.
Il sorpasso di Futuro Nazionale nei sondaggi potrebbe essere solo l’inizio e il Carroccio cerca ora il rilancio sui territori, partendo dai gazebo per le primarie per il sindaco di Milano previsti per questo fine settimana.
Piantedosi da Mattarella
Non è la prima volta che il ministro dell’Interno fa il punto con il capo dello Stato, ma la tempistica di questo incontro sembra una risposta alle riflessioni della Lega sul Viminale. Lo stesso Piantedosi avrebbe infatti confermato al presidente: “Continuo a lavorare con il massimo impegno per la stabilità del governo e per il bene del Paese”.
Il nodo delle Comunali a Milano
La Lega, quindi, continua a puntare tutto sulle comunali di Milano, previste per il 2027 in concomitanza con le elezioni politiche. Se Salvini aveva ipotizzato la candidatura della fedelissima Silvia Sardone, nella Lega si inizia a valutare di candidare lo stesso segretario a primo cittadino di Milano. Un’ipotesi osservata con scetticismo da FdI e anche da Forza Italia. Il partito di Antonio Tajani ha quindi deciso di fuggire in avanti, ipotizzando la candidatura dell’economista Carlo Cottarelli.
Un nome che in passato è stato tra le fila del Pd e che ha fatto storcere più di qualche naso. “Diventa difficile pensare che un esponente della sinistra possa appoggiare un programma di centrodestra”, ha spiegato il segretario provinciale della Lega di Milano, Samuele Piscina, aggiungendo di essere poco convinto che FI possa decidere di rimanere all’interno della coalizione di centrodestra.
FI potrebbe correre da sola a Milano
Questo profilo permetterebbe però di aprire un dialogo con Azione e di arrivare alle elezioni comunali con il centrodestra effettivamente spaccato. “Non vorrei che la nostra città si trasformasse nella nuova fatal-Verona dove Forza Italia candidò Tosi in alleanza con Italia Viva, decretando di fatto la sconfitta della coalizione”, ha continuato Piscina, mettendo in guardia i forzisti sulle conseguenze della loro scelta.
La soluzione potrebbe arrivare da FdI, visto che da mesi il presidente del Senato, Ignazio La Russa, continua a sostenere la candidatura del leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi. Resta da capire quanto i partiti della maggioranza siano pronti a confrontarsi e se le Comunali possano diventare il voto che sfalderà del tutto la coalizione.
Leggi anche: Perché il Governo Meloni vuole anticipare il voto all’11 aprile
Seguite La Sintesi sui nostri social!





