giovedì 16 Luglio 2026

Le sirene suonano a Kiev: pioggia di missili russi travolge la città nella notte

Il sindaco Klitschko ha chiesto ai residenti di barricarsi nei rifugi. Due persone sono rimaste ferite, mentre edifici e una stazione di servizio sono andati a fuoco

Di Redazione
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Un massiccio attacco russo ha travolto nella notte. Secondo le unità militari ucraine, diversi missili balistici sono stati lanciati contro la città, dove sono state udite almeno sette esplosioni mentre entravano in funzione i sistemi di difesa aerea. Tanto da costringere il sindaco Vitali Klitschko a chiedere ai di barricarsi immediatamente nei rifugi. A seguito dei raid, come ha spiegato il capo dell’amministrazione militare di Kiev Tymur Tkachenko, diversi incendi sono divampati per le strade, danneggiando abitazioni e infrastrutture. Nel distretto di Darnytskyi sono andati a fuoco alcuni edifici, un complesso residenziale e una stazione di servizio. Almeno due persone sono rimaste ferite.

L’intensificarsi degli attacchi arriva dopo un’altra giornata di combattimenti. Venerdì due civili sono rimasti nei bombardamenti russi nelle ucraine di Dnipropetrovsk e Sumy. Mentre i raid condotti da Kiev hanno provocato la di almeno tre persone nei territori russi: due nelle città di Volgograd e Belgorod e una a Horlivka, nella regione di Donetsk sotto controllo di . Dall’inizio dell’invasione su larga scala infatti, avviata nel febbraio 2022, la Russia ha continuato a colpire quasi quotidianamente il territorio ucraino, ma negli ultimi mesi anche Kiev ha intensificato le operazioni oltre il proprio confine.

I droni ucraini arrivano in Russia

In Russia un attacco di droni ucraini ha colpito la regione di Krasnodar. Le autorità locali hanno reso noto che la caduta dei detriti di un velivolo senza pilota ha provocato un incendio nella raffineria di Slaviansk-on-Kuban, uno dei principali impianti petroliferi del sud del Paese, appartenente al gruppo Slaviansk EKO. Nella stessa regione, a Trudobelikovsky Khoutor, una persona è rimasta ferita e quattro abitazioni private hanno riportato danni. Ma la situazione è critica anche nella regione ucraina di Kherson, dove le unità militari hanno denunciato nuovi attacchi da parte del Cremlino.

Nel mirino dei bombardamenti ci sono infrastrutture critiche, reti di , edifici pubblici e aree residenziali. Ma spesso vengono coinvolti anche edifici come condomini, abitazioni private, un gasdotto, strutture agricole, centri culturali e diversi veicoli. Tanto che, solo nella mattinata di sabato scorso, altre cinque persone sono rimaste ferite negli attacchi contro Kherson e le zone circostanti.

Il nodo di Anchorage

Secondo Axios, durante il recente vertice del G7, il Presidente Trump ha mostrato un atteggiamento più critico nei confronti del presidente russo Vladimir Putin, lasciando intendere la possibilità di prendere le distanze dall’intesa di Anchorage, siglata in Alaska lo scorso anno. La diffidenza del tycoon nei confronti del leader del Cremlino si fa sempre più forte. Complice la mancata volontà di Putin di sedersi a un tavolo negoziale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Trump, quindi, oltre a sottolineare la necessità di intensificare il pressing su Mosca, ha ribadito più volte di essere deluso dallo Zar.

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