giovedì 16 Luglio 2026
Volodymyr Zelensky. Foto ANSA

Nuova strage russa a Kiev. Adesso Zelensky vuole un segnale forte

Mosca ha lanciato 68 missili e 351 droni contro la capitale e la regione: almeno 14 persone sono morte e 117 sono rimaste ferite. Il presidente ucraino chiede più missili Patriot e attende una svolta al vertice Nato di Ankara

Di Redazione
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Nuovo attacco russo su Kiev, a cinque giorni dal raid precedente. Nella notte ha lanciato 68 missili e 351 droni contro la capitale e la regione: almeno 14 persone sono morte e 117 sono rimaste ferite. Zelensky chiede a ed un segnale forte al vertice Nato di Ankara: più difese aeree e più missili Patriot per fermare gli attacchi contro i civili.

Kiev colpita da missili e droni

L’offensiva ha colpito almeno quattro quartieri della capitale. Danni sono stati registrati nei distretti di Darnytskyi, Podilskyi, Holosiivskyi e Obolonskyi. Nel quartiere storico di Podilskyi, un condominio di nove piani è stato sventrato: gli appartamenti dal quinto al nono piano sono stati distrutti. A Darnytskyi, un incendio ha devastato diversi piani di un edificio di venticinque piani. In un altro complesso, i detriti hanno provocato fiamme in un grattacielo di trenta piani. Secondo le autorità ucraine, sono stati colpiti almeno trentaquattro nella capitale, dieci dei quali hanno subito danni pesanti.

Le vittime e i soccorsi

Zelensky ha scritto su X che le operazioni di soccorso sono ancora in corso. «Finora, 64 persone sono state salvate, tra cui due », ha detto. Più di 400 soccorritori e agenti di polizia sono stati mobilitati per gestire le conseguenze dell’attacco.
Nella sola Kiev, il bilancio aggiornato parla di almeno 14 e 60 , tra cui cinque bambini. Altre tre persone sono state uccise nella regione di Kiev e sedici sono rimaste ferite. A Vyshneve, un incendio è ancora attivo nel punto colpito da un missile e i residenti vengono evacuati.

Zelensky: «Servono decisioni forti»

Secondo Kiev, le difese ucraine hanno intercettato o neutralizzato 326 dei 351 droni lanciati dalla Russia. Dei 68 missili usati nell’attacco, sono stati abbattuti 37 missili da crociera, tra Kalibr e Kh-101. Il dato più preoccupante riguarda però i missili balistici: non ne è stato intercettato nessuno. Per Zelensky è la prova della carenza di intercettori Patriot: «Finché i missili Patriot rimangono nelle scorte dei nostri , la Russia è solo incoraggiata a continuare a “sconfiggere” edifici residenziali», ha detto. «È di importanza critica che il mondo, in primis gli Stati Uniti e i nostri partner europei, esca dal vertice Nato ad Ankara con decisioni forti a sostegno della nostra difesa aerea», ha aggiunto poi.

Von der Leyen: «Aumenteremo la pressione»

Sull’attacco è intervenuta anche Ursula von der Leyen. «Ieri notte, il russo ha attaccato alla cieca i civili dall’aria, con oltre 400 droni e missili che hanno colpito la capitale», ha detto la presidente della Commissione europea. «L’Ucraina ha urgentemente bisogno di maggiori difese aeree», ha aggiunto; di questo tema si discuterà al vertice Nato di Ankara.
Poi l’annuncio sulle nuove misure contro Mosca: «Stiamo lavorando duramente per concludere l’ sul 21° pacchetto di sanzioni nei prossimi giorni. Continueremo ad aumentare la pressione finché la Russia non porrà fine al massacro».

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