Nuovo attacco russo su Kiev, a cinque giorni dal raid precedente. Nella notte Mosca ha lanciato 68 missili e 351 droni contro la capitale e la regione: almeno 14 persone sono morte e 117 sono rimaste ferite. Zelensky chiede a Stati Uniti ed Europa un segnale forte al vertice Nato di Ankara: più difese aeree e più missili Patriot per fermare gli attacchi contro i civili.
Kiev colpita da missili e droni
L’offensiva ha colpito almeno quattro quartieri della capitale. Danni sono stati registrati nei distretti di Darnytskyi, Podilskyi, Holosiivskyi e Obolonskyi. Nel quartiere storico di Podilskyi, un condominio di nove piani è stato sventrato: gli appartamenti dal quinto al nono piano sono stati distrutti. A Darnytskyi, un incendio ha devastato diversi piani di un edificio di venticinque piani. In un altro complesso, i detriti hanno provocato fiamme in un grattacielo di trenta piani. Secondo le autorità ucraine, sono stati colpiti almeno trentaquattro siti nella capitale, dieci dei quali hanno subito danni pesanti.
Le vittime e i soccorsi
Zelensky ha scritto su X che le operazioni di soccorso sono ancora in corso. «Finora, 64 persone sono state salvate, tra cui due bambini», ha detto. Più di 400 soccorritori e agenti di polizia sono stati mobilitati per gestire le conseguenze dell’attacco.
Nella sola Kiev, il bilancio aggiornato parla di almeno 14 morti e 60 feriti, tra cui cinque bambini. Altre tre persone sono state uccise nella regione di Kiev e sedici sono rimaste ferite. A Vyshneve, un incendio è ancora attivo nel punto colpito da un missile e i residenti vengono evacuati.
Zelensky: «Servono decisioni forti»
Secondo Kiev, le difese ucraine hanno intercettato o neutralizzato 326 dei 351 droni lanciati dalla Russia. Dei 68 missili usati nell’attacco, sono stati abbattuti 37 missili da crociera, tra Kalibr e Kh-101. Il dato più preoccupante riguarda però i missili balistici: non ne è stato intercettato nessuno. Per Zelensky è la prova della carenza di intercettori Patriot: «Finché i missili Patriot rimangono nelle scorte dei nostri alleati, la Russia è solo incoraggiata a continuare a “sconfiggere” edifici residenziali», ha detto. «È di importanza critica che il mondo, in primis gli Stati Uniti e i nostri partner europei, esca dal vertice Nato ad Ankara con decisioni forti a sostegno della nostra difesa aerea», ha aggiunto poi.
Von der Leyen: «Aumenteremo la pressione»
Sull’attacco è intervenuta anche Ursula von der Leyen. «Ieri notte, il regime russo ha attaccato alla cieca i civili dall’aria, con oltre 400 droni e missili che hanno colpito la capitale», ha detto la presidente della Commissione europea. «L’Ucraina ha urgentemente bisogno di maggiori difese aeree», ha aggiunto; di questo tema si discuterà al vertice Nato di Ankara.
Poi l’annuncio sulle nuove misure contro Mosca: «Stiamo lavorando duramente per concludere l’accordo sul 21° pacchetto di sanzioni nei prossimi giorni. Continueremo ad aumentare la pressione finché la Russia non porrà fine al massacro».
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