Il presidente turco Recep Tayip Erdogan ha pensato a un regalo di benvenuto piuttosto curioso per i leader NATO: un kit contenente una pistola revolver – una Sarsilmaz Sr 38, prodotta da una delle aziende private più attive nella produzione di armi in Turchia –, delle cartucce, i documenti per la deroga alle normative turche e una lettera siglata dallo stesso Erdogan che consente di poterlo espatriare. Non solo, sulla canna del modello semiautomatico, per uso sportivo, ha chiesto di incidere il nome dei premier e Capi di Stati presenti al summit ad Ankara. Un gesto che, con tutte le buone intenzioni, ha messo in difficoltà i suoi destinatari.
Il premier britannico dimissionario Keir Starmer, ad esempio, non ha potuto accettare il kit poiché per legge non avrebbe potuto portarlo in territorio inglese. Mentre il cancelliere tedesco Friederich Merz, la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio UE Antonio Costa pare abbiano provato meno disagio ad abbandonare il revolver in valigia. Lo stesso ha fatto la premier Giorgia Meloni, che ha scelto di portarsi dietro la sua pistola con il nome inciso sulla canna, ma destinarla ai magazzini di Palazzo Chigi. La legge italiana infatti, contrariamente a quella britannica, consente di espatriare il kit.
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