mercoledì 28 Ottobre 2026
Salvini e Roggero

Salvini: «Candideremo Roggero». Ma è incandidabile. Così la Lega prende in giro gli italiani

Il vicepremier vuole proporre il gioielliere come «rappresentante degli italiani che lavorano, che vengono aggrediti e che si difendono», ma secondo l’art. 29 del codice penale non si può fare

Di Maria Vittoria Ciocci
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Dopo la Famiglia del , il ha trovato un altro sponsor per attaccare la magistratura: Mario Roggero. Il gioielliere a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso i due rapinatori che avevano fatto irruzione nel suo negozio nel 2021. «Come Lega stiamo esaminando tutti i profili legali e se fosse possibile candidarlo come rappresentante degli italiani che lavorano, che vengono aggrediti e che si difendono, io sarei orgoglioso di poterlo candidare», ha affermato il della Lega Matteo Salvini, a margine dell’ con il 72enne nel carcere di Bollate. Peccato che, secondo l’art. 29 del codice penale, Roggero risulta incandidabile.

La legge, infatti, stabilisce che «alla condanna all’ergastolo» o «alla pena della reclusione per un tempo non inferiore a cinque anni» consegue automaticamente «l’interdizione perpetua dai pubblici uffici». Questo significa che Roggero, condannato in via definitiva a oltre 14 anni di carcere, ha perso automaticamente il diritto di ricoprire cariche pubbliche, di votare, di svolgere incarichi pubblici e di mantenere titoli o onorificenze. Quella del vicepremier Salvini, perciò, è pura propaganda. Non che non lo fossero le arringhe a favore della Famiglia del Bosco. Che, infatti, non è stata più menzionata dagli esponenti del Governo Meloni dopo la clamorosa sconfitta referendaria sulla riforma della Giustizia del 23 marzo scorso.

Il vicepremier, peraltro, non si è limitato a proporre la candidatura di Mario Roggero, ma ha anche imbastito il tradizionale a favore di telecamera, puntando sul tema caldo della famiglia: «Sto parlando di un 72enne che oggi starebbe giocando con otto nipotini e invece in questi minuti tornava in cella per mangiare e quindi è un cambio non indifferente». Ha poi aggiunto: «Ritenevo mio dovere esserci e tornare, se serve, anche oggi pomeriggio, anche , anche lunedì, perché poi quando si spengono i riflettori la in carcere continua. Un conto è addormentarti con tua moglie la sera, un tuo conto è addormentarti col signor Maffei, che è una bravissima persona, che è un bravo , però non è tua moglie».

Rimane il fatto, però, che il segretario della Lega conosce bene la legge. E dicendo di voler candidare Roggero – facendo finta di dimenticare che è colpevole di aver ucciso due persone, che si erano date alla fuga, e dunque condannato dalla magistratura a più di un decennio dietro le sbarre –, non solo demolisce, di nuovo, il naturale corso della giustizia italiana, ma mente anche, consapevolmente, ai cittadini.

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