È attesa per oggi l’informativa del ministro degli Esteri Antonio Tajani davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa del Senato ed Esteri della Camera. Tra la massima allerta sugli obiettivi sensibili, i connazionali bloccati nel Golfo, il responsabile della Farnesina dovrà tracciare la linea per seguire la crisi scatenata dall’attacco all’Iran.
E ci aspetta un confronto infuocato con l’opposizione che non abbassa il tiro. «Meloni non interviene, eppure l’amicizia che rivendica con Trump non gli ha impedito di non avvertirla dell’attacco, tanto da avere il nostro ministro della Difesa bloccato», evidenzia la segretaria dem Elly Schlein «Il governo italiano non può rimanere schiacciato sull’Amministrazione Usa, o danneggerà irreparabilmente il ruolo diplomatico che l’Italia ha sempre svolto e visto riconosciuto da tutti gli attori nella regione». «Inutile girarci intorno: non ci sentiamo tutelati da questo Governo», rincara la dose il presidente M5S Giuseppe Conte, stigmatizzando il caso del ministro «che si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, del tutto inconsapevolmente sotto i missili che gli cadevano in testa». Il vicepresidente pentastellato Stefano Patuanelli arriva a chiedere le dimissioni del titolare della Difesa, mentre il generale ex leghista Roberto Vannacci ironizza sui social: «Salvate il soldato Crosetto. È partita l’operazione speciale per esfiltrare Crosetto: l’unico ministro della Difesa che va in vacanza in una zona di guerra senza saperlo».
A stretto giro arriva la replica del ministro, che rende noto di essere sulla via del rientro in Italia «utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato». Poi l’affondo: «Trovo vergognoso e basso questo modo di fare polemica e vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni, la mia presenza qui ieri e questa notte è stata utile nella gestione della crisi in corso». Intanto Palazzo Chigi fa sapere che la premier Giorgia Meloni ha tenuto anche nella giornata di domenica contatti continui con i leader della regione mediorientale, aggiornando degli sviluppo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
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