martedì 28 Luglio 2026
Carlo Calenda. ANSA, Matteo Corner

«Musk è un fascista. Si deve fare i cazzi suoi». Calenda replica al fondatore di Tesla

Il miliardario aveva attaccato i giudici dopo la condanna di Mario Roggero. Non è la prima volta che interviene su procedimenti e decisioni della magistratura italiana

Di Redazione
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Carlo Calenda attacca dopo il commento del miliardario sulla condanna definitiva di . Il leader di Azione, a margine della conferenza stampa alla Camera sulla proposta di legge contro la propaganda russa, ha risposto duramente all’intervento del fondatore di Tesla, che su X aveva definito «una follia» la pena inflitta al gioielliere.

L’attacco di Calenda

Calenda non ha usato giri di : «Musk è un fascista che vuole che ogni limite a internet e ai social venga eliminato, che predica il free speech, quello che si chiama discorso libero, ma che in realtà è un discorso d’odio, e una persona profondamente malata e sostanzialmente si deve fare i cazzi suoi».
Poche ore prima Musk era intervenuto sul caso Roggero, condannato a 14 anni e 9 mesi per avere ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto alla sua gioielleria. Su X, in alla sentenza della Cassazione, il fondatore di Tesla ha scritto che: «Si tratta di una follia! Il e il pubblico ministero in questo caso sono coloro che meritano questa condanna».

Non è il primo attacco alla giustizia italiana

Non è la prima volta che Musk interviene su procedimenti e decisioni della magistratura italiana.
Nella primavera del 2024 aveva commentato il , in cui Matteo Salvini era imputato per il blocco dello sbarco di 147 migranti a Lampedusa quando era ministro dell’Interno. In quel caso Musk scrisse: «È scandaloso che sia sotto processo per aver fatto rispettare la legge!».
Nel novembre dello stesso anno, Musk era intervenuto anche sulla decisione del Tribunale di Roma di non convalidare il trattenimento di alcuni migranti nei centri italiani in Albania. «Questi giudici se ne devono andare», aveva scritto. «Questo è inaccettabile. Il popolo italiano vive in una o le decisioni sono prese da un’autocrazia non eletta?».
A rispondergli fu direttamente il Presidente della Repubblica : «L’ è un grande Paese democratico, che sa badare a se stessa nel rispetto della sua Costituzione. Chiunque deve rispettarne la sovranità e non può attribuirsi il compito di impartirle prescrizioni».

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