lunedì 12 Ottobre 2026

Arabia Saudita, nuovo attacco degli Houthi all’aeroporto di Riad: prorogato stop ai voli

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Almeno una persona è morta e altre 11 sono rimaste ferite nel nuovo attacco sferrato ieri sera contro l’aeroporto internazionale King Khalid di Riad, in . A riferirlo è l’Autorità generale per l’aviazione civile saudita, precisando che i feriti sono stati immediatamente trasportati in e che sono in corso le verifiche per quantificare i danni alle strutture aeroportuali. La vittima è un cittadino pakistano residente nel Paese. 

L’attacco ha provocato anche un incendio nel Terminal 4, secondo quanto riferito dal portavoce della coalizione militare a guida saudita impegnata contro gli Houthi in . Nelle ore precedenti, le difese aeree saudite avevano inoltre intercettato un missile da crociera nei pressi dello . 

Per la gravità degli attacchi, l’autorità saudita per l’aviazione civile ha annunciato la “proroga della sospensione delle operazioni presso l’aeroporto internazionale King Khalid di Riad, al fine di completare le procedure necessarie per verificare la sicurezza delle strutture e la loro operatività”. Nella nota non si specifica quando le attività aeroportuali riprenderanno. 

L’episodio arriva a meno di 24 ore dal precedente attacco missilistico contro l’aeroporto, costato la vita ad almeno 13 persone e che ha provocato centinaia di feriti, secondo gli ultimi aggiornamenti delle autorità. Tra le vittime figurano cittadini sauditi e stranieri. L’ambasciata indiana a Riad ha confermato domenica la morte di un cittadino indiano rimasto ferito nell’attacco di sabato. Il bilancio complessivo dei feriti di quell’episodio è salito a 309. 

Anche l’aeroporto internazionale King Fahd di Dammam, nell’est del Paese, è stato preso di mira nella serata di domenica. L’Autorità per l’aviazione civile ha confermato l’attacco e avviato le verifiche sulla sicurezza e sui danni riportati dalla struttura. 

 

Gli Houthi, movimento armato yemenita sostenuto dall’Iran, hanno rivendicato gli attacchi, compreso quello di sabato, sostenendo che si tratti di una risposta all’intensificazione dei raid aerei sauditi in Yemen. In una dichiarazione, le forze armate controllate dal movimento hanno affermato che, nelle 24 ore precedenti, l’aviazione saudita avrebbe condotto 124 attacchi, denunciando vittime tra donne e bambini e minacciando nuove operazioni contro aeroporti e infrastrutture del regno. Il gruppo ha inoltre invitato compagnie aeree e viaggiatori a non utilizzare gli aeroporti e lo spazio aereo sauditi. 

“I fatti delle ultime settimane sono gravi” e “la nostra risposta deve essere seria”, ha detto il principe Abdulaziz bin Salman, ministro dell’Energia dell’Arabia Saudita, in dichiarazioni durante il XXV Wpc Energy Congress in corso a Riad rilanciate dalla satellitare al-Arabiya.  

L’Iran si dice “profondamente preoccupato” per l’intensificarsi degli attacchi. “Siamo profondamente preoccupati per gli sviluppi in corso nella penisola arabica”, ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, durante la consueta conferenza stampa settimanale, aggiungendo che Teheran è pronta a “mettere a disposizione i propri buoni uffici per contribuire a facilitare il dialogo tra le parti”. 

La nuova escalation ha riacceso il dibattito su un possibile intervento diretto degli . Il Donald ha dichiarato sabato che intende parlare con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e che Washington sta valutando la possibilità di unirsi raid contro gli Houthi. “Potremmo farlo. Valuteremo la situazione”, ha detto ai giornalisti alla Bianca, aggiungendo che una decisione sarebbe stata presa rapidamente. 

 

 

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