Arriva in aula alla Camera il decreto sicurezza, ma i relatori non hanno il mandato perchè le commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera non hanno concluso l’esame degli emendamenti presentati. Inoltre non è stato sciolto il nodo dei compensi che verrebbero riconosciuti agli avvocati a titolo di incentivo per i rimpatri volontari assistiti.
Nonostante il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo l’incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, avesse bocciato gli incentivi economici agli avvocati, la maggioranza non ha depositato un emendamento soppressivo della norma.
L’esame nelle commissioni si è concluso a mezzanotte e un quarto, quando i presidenti Nazario Pagano (FI, per la I) e Ciro Maschio (FdI, per la II) hanno preso atto dell’impossibilità di arrivare al conferimento del mandato ai relatori. Sono infatti state esaminate 92 proposte emendative sulle 988 ammissibili.
Le opposizioni chiedono la riunione dei capigruppo
Intanto le opposizioni hanno chiesto chiarezza e la convocazione della riunione dei capigruppo.
Il deputato del Movimento 5 Stelle, Riccardo Ricciardi vuole che la maggioranza si fermi: “Noi chiediamo una capigruppo, perché voi fate votare alla Camera un decreto palesemente incostituzionale. Fermatevi. […] Il presidente della Repubblica dice ‘a tutto c’è un limite’ e prova a stopparvi”. Il deputato del Partito Democratico, Federico Fornaro, e quello di Italia Viva, Roberto Giachetti, hanno chiesto anche una riunione della giunta del regolamento. Quest’ultimo ha insistito, tornando sullo stop di Mattarella agli incentivi: “Avete aspettato la bastonata di Mattarella, ma almeno cercate di presentarvi in Aula in una situazione meno pasticciata”.
Benzoni (Azione): Chiediamo che venga rispettata la dignità del Parlamento
Il vicecapogruppo di Azione alla Camera, Fabrizio Benzoni ha criticato l’ operato del Governo, rimproverando il mancato rispetto del Parlamento: “Chiediamo che venga rispettata la dignità del Parlamento e che venga convocata subito la conferenza dei capigruppo. Vogliamo sapere come il governo intenda uscire dal pasticcio in cui si è cacciato con la norma paradossale sui rimpatri volontari che rischia di portare ad una gaffe storica con il Presidente della Repubblica. Non possiamo iniziare l’esame del provvedimento in Aula senza sapere cosa ne sarà del provvedimento stesso e cosa vorrà fare la maggioranza. Verrà presentato un emendamento su questo tema oppure no?”.
Si tratta di uno scivolone della maggioranza, forse dovuto alla fretta e alla bocciatura di alcune parti della norma da parte del Presidente della Repubblica. Ad ogni modo il provvedimento, pubblicato il 25 febbraio, deve essere convertito in legge entro il 26 aprile.
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