Fratelli d’Italia resta il primo partito italiano, ma perde consensi. A crescere sono soprattutto Pd e Movimento 5 Stelle, mentre continua la lenta ma costante avanzata di Futuro Nazionale, il partito guidato da Roberto Vannacci, che si avvicina ulteriormente alla Lega di Matteo Salvini. È quanto emerge dagli ultimi sondaggi Swg per il Tg La7, realizzato tra il 20 e il 25 maggio, quindi prima del voto amministrativo.
FdI cala, Pd e M5S accorciano
Il partito di Giorgia Meloni scende al 28,1%, perdendo lo 0,4% rispetto alla rilevazione precedente. Nel centrodestra arretra anche Forza Italia, che perde lo 0,2% e si ferma al 7,4%. La Lega resta invece stabile al 6%.
Buone notizie per il Campo largo: a fare da contraltare al lieve calo di Alleanza Verdi e Sinistra, che scende dal 6,7% al 6,6%, sia il Pd di Elly Schlein, che guadagna lo 0,3% e sale al 22,5%, riducendo il distacco dalla formazione della premier, sia il Movimento 5 Stelle: il partito guidato da Giuseppe Conte passa dal 12,5% al 12,7%, con un incremento dello 0,2%.
Vannacci continua a crescere
Tra i partiti minori, il dato più significativo riguarda ancora Futuro Nazionale. Nei sondaggi, la formazione lanciata da Roberto Vannacci sale dal 4,1% al 4,3%, guadagnando un altro 0,2% e riducendo la distanza dalla Lega a soli 1,7 punti percentuali. Un dato politicamente rilevante soprattutto per Matteo Salvini, che ha candidato Vannacci all’Europarlamento in quota Lega e ora si trova in competizione con il suo partito, che ha già sottratto al Carroccio quattro parlamentari.
Tra i liberali, Azione di Carlo Calenda resta ferma al 3,5%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi cresce leggermente al 2,5% (+0,1%). Restano stabili +Europa all’1,4% e Noi Moderati all’1,3%.
Campo largo avanti
Guardando alle coalizioni, il Campo largo composto da Pd, M5S, Avs, Italia Viva e +Europa arriverebbe complessivamente al 45,7%. Il centrodestra, senza considerare Futuro Nazionale, si fermerebbe invece al 42,8%.
Proprio il partito di Vannacci, insieme ad Azione, si conferma dunque il potenziale ago della bilancia in occasione delle prossime elezioni politiche. Molto dipenderà, ovviamente, anche dall’eventuale riforma della legge elettorale, dalle eventuali nuove soglie di sbarramento e da quella relativa al premio di governabilità.


