Gioacchino Amico, 39 anni, formalmente venditore all’ingrosso di frutta e verdura originario di Canicatti (Agrigento), è l’uomo che ha messo in imbarazzo la Presidente del Consiglio, per un selfie scattato nel 2019 ad un evento di Fratelli d’Italia. Nel 2019 Amico non era ancora collaboratore di giustizia, oggi invece potrebbe avere un ruolo determinante nel processo “Hydra”.
Secondo gli inquirenti, infatti, Gioacchino Amico, sarebbe stato al vertice del presunto sistema mafioso lombardo caratterizzato dall’alleanza tra ‘ngrangheta, mafia e camorra.
Amico si iscrive a FdI
Amico, dopo aver deciso di collaborare con la giustizia lo scorso gennaio, ha raccontato ai pm di avere avuto un ruolo all’interno della politica locale di Canicattì, qui sarebbe stato coordinatore cittadino di Fare, il partito fondato dall’ex sindaco di Verona, Flavio Tosi.
Nel 2018 si sarebbe poi iscritto al partito di Fratelli d’Italia e avrebbe iniziato a frequentarne gli eventi. Il 2 febbraio del 2019, in occasione di un’iniziativa elettorale per le europee a cui avevano partecipato tutti i vertici del partito, avrebbe scattato all’hotel Mariott di Milano un selfie con l’attuale Premier Giorgia Meloni.
Il ruolo di Amico in FdI
Gioacchino Amico non avrebbe avuto nessun tipo di incarico all’interno di Fratelli d’Italia, sarebbe stato un semplice militante. Tuttavia sono emersi degli aspetti allarmanti: Amico, seppur non fosse ancora indagato per mafia ma potesse vantare una condanna definitiva per ricettazione e diversi arresti per truffa, avrebbe accompagnato l’allora deputato Carlo Fidanza al congresso di Grande Nord.
Secondo i racconti di un ex parlamentare Gioacchino Amico sarebbe inoltre entrato alla Camera dei deputati e avrebbe incontrato Giovanni Donzelli, che però ha negato.
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