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domenica 19 Aprile, 2026
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Crosetto

Crosetto avverte: “Rischio terrorismo. Sono centinaia le cellule dormienti iraniane”

Le parole del ministro della Difesa: "Sono persone che sembrano normali ma che sono attivabili in qualsiasi momento"

Da Maria Vittoria Ciocci
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“Il problema per il nostro Paese e per tutti quelli che non partecipano al conflitto è il terrorismo”. Lo ha detto il Ministro della Difesa Guido Crosetto a Rtl 102.5. “Si calcola che in tutto il mondo ci siano centinaia di cellule dormienti iraniane, persone che sembrano normali, ma che sono attivabili in qualsiasi momento…anche sacrificando loro stesse”. Un appello che inevitabilmente allarma i cittadini, le potenziali vittime degli estremisti islamici.

E aggiunge: “Gli Stati Uniti avevano l’idea che bastasse decapitare il regime di Teheran per avere condizioni che portassero a un cambio della leadership iraniana, mentre si stanno rendendo conto che la reazione preordinata iraniana è quella di scatenare il caos“. Questa crisi, riflette, “non finirà nelle prossime settimane”.

L’ombra del terrorismo e il problema di Hormuz

Sempre il ministro Crosetto, in un’intervista al Foglio, ha chiarito nuovamente la posizione italiana. Su Hormuz, ha specificato: “Non si può lasciare che la stabilità della regione dipenda dal ricatto del regime iraniano. La risposta non può però essere solitaria ed episodica o parziale: deve essere larga, credibile, condivisa, coinvolgendo il maggior numero possibile di Paesi del mondo“.

È solo sulla difesa delle petroliere che passano dallo stretto che l’Esecutivo e alcuni Paesi Ue si sono mossi, facendo cadere nel vuoto invece la richiesta del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di partecipare attivamente al conflitto. Su questo la premier prende le distanze, ma il pericolo di ripercussioni rimane. Torna invadente l’allarme terrorismo, lo stesso che aveva scosso l’Europa nell’inverno del 2015, dopo l’attentato di Charlie Hebdo e successivamente al Bataclan.

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