Il noto giornalista sportivo Enrico Varriale, ex vicedirettore di Rai Sport, ha ricevuto una condanna di 7 mesi di reclusione per aver aggredito e minacciato una donna con la quale aveva avuto una relazione nel 2021. Il tribunale ha inoltre disposto che Varriale dovrà versare una provvisionale di 2.000 euro alla vittima, come anticipo sul risarcimento definitivo che verrà stabilito una volta terminato l’intero processo. I legali dell’imputato hanno già annunciato l’intenzione di fare ricorso contro la sentenza.
La condanna per violenza di genere: un precedente che pesa
Questa condanna segna un nuovo capitolo nella vicenda giudiziaria che coinvolge Enrico Varriale, il quale si trova ad affrontare per la seconda volta accuse legate a reati di violenza di genere. Infatti, a giugno dello stesso anno, il giornalista era stato già condannato a 10 mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, per stalking e lesioni nei confronti di una sua ex compagna. In quel caso, Varriale era stato coinvolto in un’altra grave vicenda di abuso nei confronti di una donna, che ha fatto nuovamente riflettere sulla sua condotta.
La carriera di Varriale interrotta dalla condanna
Nel 2021, durante l’avvio delle indagini riguardanti l’accusa di stalking e violenza fisica, Varriale era ancora un dipendente di Rai Sport, ma a seguito degli sviluppi del caso era stato sospeso dal suo ruolo. Dopo la sentenza di condanna di ottobre 2025, la sua carriera televisiva ha subito una svolta definitiva, con il licenziamento definitivo da parte della Rai. Questo episodio ha segnato un ulteriore colpo alla sua reputazione e al suo percorso professionale, con implicazioni che si estendono ben oltre l’ambito giuridico.
